sabato, Luglio 25, 2026
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Matisse, la figura. La forza della linea, l’emozione del colore a Ferrara

Una grande mostra a Palazzo dei Diamanti

Nell’arco della sua lunga vita (Le Cateau 1869 – Cimiez, Nizza 1954), Henri Matisse ha attraversato periodi turbolenti della storia umana e vari e molteplici movimenti artistici. Suo pregio è stato quello di non farsi assorbire totalmente da nessuno di essi riuscendo a creare uno stile inconfondibile ed inimitabile.

E’ stato definito il pittore della gioia di vivere, per la solarità delle sue opere, ricche dei colori mediterranei lasciato lo studio della avvocatura si dedica completamente alla pittura. Non fu un presuntuoso autodidatta ma frequentò con umiltà dapprima l’Ecole des beaux arts, poi l’atelier di Gustave Moreau. E in seguito altre accademie e studi.

Corot e Vermeer Chardin e Fragonard sono da lui considerati come maestri e in una prima fase si impone di ricopiarli per capirne la tecnica, il modo di procedere dal disegno al dipinto. Il colore è per lui il mezzo per realizzare l’immagine. Non vuole imitare la realtà, ma l’unico mezzo per dare vita all’immagine. Suo maestro è Gustave Moreau e da lui apprende l’interiorizzazione. Non si riconosce nel cubismo inteso come ricerca razionale, ciò che crea con il pennello deve affascinare il suo io per essere sicuro che avrà lo stesso effetto sugli altri osservatori delle sue opere. Non gli basta la tela come supporto, ma ceramica, stoffe legni, maschere africane lo suggestionano ed ispirano. Al Centre Pompidou di Parigi testimonia di questo influsso un grande bronzo dal titolo Nudo disteso imponente nella sua grandiosità ed espressività. E’ lo stesso artista proclamare il suo disinteresse per la natura morta e il paesaggio, affermando che la figura più degli altri temi gli consente di esprimere il sentimento religioso della vita.

Al Palazzo dei Diamanti di Ferrara dal 22 febbraio fino al 15 giugno 2014 sono in mostra opere antecedenti la grande guerra: Nudo disteso del 1907 e sempre di quell’anno Nudo in piedi conservati l’uno al Centre Pompidou di Parigi, l’altro alla Tate Gallery di Londra.
Echi di Van Gogh e Gaugin si possono cogliere nel suo decorativismo man a mano che il suo stile si raffina e personalizza, volume e segno tendono a scomparire per dare spazio al solo puro colore.

Gli organizzatori della mostra ferrarese sono particolarmente fieri di esporre a Palazzo dei diamanti opere fondamentali nella produzione matissiana: Nudo con sciarpa bianca, La bagnante proveniente dal MoMa. Opere queste ultime che immettono Matisse quale capofila del ragruppamento dei “fauves”.
Il bronzo intitolato La serpentina , che colpisce per la vivacissima sinuosità, testimonia una delle grandi conquiste metissiane: l’invenzione di un vortice di linee danzanti nella musicalità devastante di ebbrezze.

Nei ritratti – vedi le cinque versioni della testa di Jeanette – si avvicina alle ricerche cubiste mentre effigiando la figlia Marguerite dà spazio alla sua ispirazione di indagine interiorizzata.
Dopo gli anni trenta si misura genialmente con la decorazione penetrando nel suo mondo onirico dove il geometrismo si infiora di solenne poesia.
Non ci sono opere realizzate sotto l’influsso della guerra in corso ed è questa una ulteriore conferma del dominio assoluto che la pittura ha sulla sua mente al punto da estraniarlo in modo così totale ed egoistico dalle tragedie che stanno travolgendo tante esistenze. La sua lunga vita coincide con l’inesauribile cammino della sua arte. Nel buen ritiro della Costa azzurra, immerso in paesaggi idilliaci, ricchi di pace, colori e suggestioni il vecchio Matisse chiude la sua vicenda umana ed artistica.

Matisse, la figura
_ La forza della linea, l’emozione del colore
_ Ferrara, Palazzo dei Diamanti, 22 febbraio – 15 giugno 2014
Mostra a cura di Isabelle Monod-Fontaine, organizzata da Fondazione Ferrara Arte
Info
Ufficio Informazioni e prenotazioni Mostre e Musei
_ tel. 0532.244949 fax 0532.203064 e-mail diamanti@comune.fe.it
Orari di apertura
_ Aperto tutti i giorni, feriali e festivi, lunedì incluso:
_ 9.00-19.00 orario continuato
_ Aperto anche: Pasqua, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno
(la biglietteria chiude 30 minuti prima)