Milano. Fausto Brizzi presenta “EX” insieme al cast

Il cinema delle emozioni

Brizzi, con tutto il suo magnifico carrozzone di attori, sceneggiatori e produttori è approdato a Milano per presentare “Ex” il suo nuovo film.
Con un forza propulsiva di entusiasmo e allegria erano presenti tutti gli attori, ad eccezione di Alessandro Gassman e Vincenzo Salemme, per motivi teatrali, e Elena Sofia Ricci, che nel film ha un cammeo emotivamente travolgente.
“Ex” esce in 620 copie (Insinna ha ironicamente specificato “per un giorno, poi vedremo…”).
Brizzi, incalzato dalla una Nancy Brilli insistente, che voleva che lui sbandierasse a tutti i presenti come li definisce, “spontaneamente” ha dichiarato: “Voi siete la nazionale dalla commedia”.

Come definisce il suo film?

Brizzi: “E’ un’opera collettiva, ogni attore ha rappresentato un tassello. Ex appartiene al genere della commedia romantica, che non so per quale motivo abbiamo appaltato agli inglesi, visto che qui in Italia siamo perfettamente in grado di realizzarla. Spero che questo sia il punto di partenza per riprendere un genere che ci appartiene.

Come è stato lavorare con un cast di 16 attori professionisti?

Brizzi: “La cosa più faticosa è stato incastrare tutte le date. La regia, poi, è stata una passeggiata, perché il lavoro lo sanno fare. Li ho convinti uno a uno dicendo “è una sfida”.
E quando c’è una qualità di sceneggiatura, lavorare con un copione buono è un vantaggio per tutti.
Con gli altri due sceneggiatori Marco Martani e Massimiliano Bruno ci siamo adoperati per creare una commistione acrobatica tra i personaggi. Anche questo non è stato facile, perché delineare un percorso di personaggi, quando questi sono 16, è un’impresa.

Ha qualche aneddoto da set da raccontare?

Brizzi: “Il Gattoday! Nel cinema c’è una regola non scritta, che dice di evitare sul set la presenza di animali e bambini (naturalmente noi li avevamo entrambi), ma in particolare la bestia più temuta è il gatto perché fa quello che gli pare. Nel mio caso doveva eseguire una serie di azioni e gag con Fabio De Luigi e temevamo di sprecare chilometri di pellicola. E invece il gatto fa “buona la prima” sempre e si prende anche un applauso a scena aperta da consumato attore. Dieci minuti dopo, invece, Fabio riesce a sbagliare una dozzina di volte un ciak facile facile con una serie di papere stile “whisky maschio senza rischio” di prioettiana memoria, tra le risate della troupe. A fine giornata il gatto lo guardava dall’alto in basso ed ha preteso un camerino tutto suo…
E, poi, la prima tappa all’estero, a Parigi. Già all’aeroporto di Fiumicino, ho capito che la mia super efficiente troupe romana si era trasformata all’istante in una “Armata Brancaleone”, anzi no, per l’esattezza sembravano una ventina di cloni di Totò e Peppino quando sbarcano a Milano. L’aria che si respirava era quella della vacanza premio e la quantità di bagagli faceva assomigliare tutto a un esodo. La co-produttrice Marina Gefter aveva preparato il nostro arrivo nei minimi particolari.
Il primo giorno partiamo alla grande con una scena sotto la Tour Eiffel. Vedere il mio aiuto regista Alessandro Pascuzzo urlare a un gruppo di comparse francesi “Pùr favòr, vulè vù levàr da davàn la Tùr Eiffel… E daje ragà!!!” è stato uno dei momenti indimenticabili delle riprese. Come pure vedere la Torre in questione che si accendeva e spegneva a un mio comando… punto più alto della mia breve carriera!

Domanda di rito al cast: com’è stato per voi prendere parte a questo film corale?

Flavio Insinna: “Io ho avuto un approccio con una forte carica di pudore, per il mio personaggio, per renderlo verosimile senza polemiche. Ho cercato di rendere umano, vero don Lorenzo”.

Claudio Bisio: “E’ andata malissimo…. No scherzo! Bene, molto bene. E’ stato un piacere fisico avere di fianco tutto questo cast femminile… ringrazio soprattutto Fausto di avermi fatto ritornare a recitare – “recitare ora non esageriamo” sorride e dice Orlando – con Silvio Orlando appunto…

Carla Signoris: “Sono entusiasta di questo ruolo, che mi ha permesso di giocare le carte della leggerezza, dello spirito, lavorando anche sull’intimo. Ammiro la leggerezza di Fausto nel trattare noi studenti in vacanza.”

Cristiana Capotondi: “Non avendo mai lavorato con Brizzi… (risate), dopo Notte prima degli esami, mi sono sentita a casa su questo set”.

Giorgia Würth: “E’ stato bellissimo lavorare a questo film, in un ruolo che viene preso in giro alla grande da Bisio, che nel film dovrebbe essere il mio fidanzato.”

Martina Pinto (che in Ex interpreta la figlia più grande di Sergio-Bisio), prima che risponda, la squadra di attori le ricorda: “Martina ricorda che sei stata Santa Maria Goretti, pensa bene a quello che dici”): “E’ stata una grande occasione, trovarmi con questi professionisti… ho recitato in un ruolo diverso, ne sono felice.

Silvio Orlando: “Avrei tante cose da dire, a partire da riflessioni sul cinema in generale. Ex è una giusta mediazione tra le esigenze di produzione e le esigenze narrative di un regista. Che è la vera strada da seguire. La sceneggiatura di Ex è ottima: anche perché se non c’è poesia, voglia di raccontare, le risate non bastano mai. Se c’è un minimo di stile, si può sempre fare a meno di un tante volgarità.

Nancy Brilli: “In questo film tutti hanno potuto dire la loro e raccontarsi. Quando c’è una qualità di scrittura è una goduria per noi attori. Per me è stato un piacere fisico, teatrale interpretare questo ruolo. Magari ce ne fossero. Magari si aprisse un filone della commedia romantica.”

Fabio De Luigi: “E’ un film bello, a cui non si possono non fare i complimenti agli sceneggiatori e alla regia. Rubo una frase a Insinna “ci siamo passati la palla fra attori”, lo abbiamo fatto molto bene aiutandoci e il risultato si vede.”

Gianmarco Tognazzi: “Ringrazio Fausto per l’opportunità di tornare al cinema, e soprattutto alla commedia. Io nasco come attore di commedia e sono stato felice di recitare e interagire con l’accoppiata Claudia Gerini e Flavio Insinna, persona meravigliosa con cui ci siamo spalleggiati. La soddisfazione di lavorare nello stesso film è una bellissima esperienza, da riproporre.
E ringrazio soprattutto Brizzi di non avermi fatto recitare in coppia con Gassman.”

Cècile Cassel, attrice francese, che con grande tenerezza si è preparata un breve discorso in lingua italiana: “Quando ho incontrato Fausto non parlavo una parola di italiano, mi esprimevo solo con le mani, non ho ancora capito perché mi abbia scelto. Fausto: tu sei pazzo, ma grazie.”

E last but not least la parola è passata ai Jalisse. Il duo vincitore del Festival di Sanremo nel 1997 con “Fiumi di parole”, ha un cammeo significativo e spassoso in questo film.
Fabio Ricci e Alessandra Druisan con sommo spirito allegro hanno dichiarato: “Ringraziamo Brizzi, che ci ha permesso di lanciare l’inedito Fiumi di Parole… era l’occasione giusta.
Quando Brizzi (che si vanta di avere il loro disco a casa) ci ha chiamati pensavamo di essere su Scherzi a parte. Fausto ci ha affettuosamente presi in giro. È stato un piacere perché nella vita occorre essere autoironici. Ci piace metterci sempre in gioco.

Foto a cura di Romina Greggio Copyright © NonSoloCinema.com – Romina Greggio