venerdì, Luglio 31, 2026
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“Novecento”

Baricco a teatro

Dopo il tutto esaurito ottenuto nella precedente stagione, torna a Teatro Libero lo spettacolo “Novecento”, l’eccezionale produzione diretta e interpretata da Corrado d’Elia.

Novecento è sicuramente una buona storia da condividere, forse una delle migliori.
La storia, incredibile, fantastica, quasi irreale di Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento, un pianista, anzi il più grande pianista del mondo, nato su una nave e lì vissuto per tutta la vita senza mai scendere.
L’uomo che sapeva suonare una musica… indefinibile, soprattutto quando suonava in terza classe, per chi non se la poteva permettere.
La dimensione è quella del ricordo, denso, intenso, come quello delle grandi storie che parlano di un tempo andato, quelle che riempiono le ore lunghe, magari ascoltate dalla rauca voce di un marinaio in una bettola in un porto, tra incanto e incredulità, tra verità e allucinazione.
Il tempo della storia sono i meravigliosi Anni Venti, a cavallo tra le due guerre, l’età del “jazz”, quando ogni cosa sembrava muoversi seguendo quel ritmo irresistibile. Il ritmo è quello gradevolmente denso, di quando le parole e la musica si incontrano in accordo e si scambiano i ruoli, le parole diventano musica e le note racconto indispensabile, fino a comporre una partitura originale, unica.
Il luogo è una nave, il “Virginian”, dal nome che sa di lontano, che fa la spola dall’Europa alla sognata America e che racchiude in sé tutte le storie del mondo.
Per tutto questo Novecento non è un monologo, ma un incarnato di perfezione, una favola struggente e bellissima da raccontare con la stessa malinconica voluttà che lui usava quando accarezzava le curve di un ragtime.
Con capacità da acrobata e intensità poetica, quelle caratteristiche a cui ci ha abituati con i suoi personaggi e le sue indimenticabili interpretazioni, Corrado d’Elia racconta “Novecento”, con la leggerezza di un sogno, suonando con magia una partitura di fini emozioni.

“Suonavamo perché l’Oceano è grande, e fa paura, suonavamo perché la gente non sentisse passare il tempo, e si dimenticasse dov’era e chi era. Suonavamo per farli ballare, perché se balli non puoi morire, e ti senti Dio. E suonavamo il ragtime, perché è la musica su cui Dio balla quando nessuno lo vede.”

Compagnia Teatri Possibili
NOVECENTO
di Alessandro Baricco
Diretto e interpretato da Corrado d’Elia
regista assistente: Sabina Villa
assistente alla regia: Tobia Rossi
scenografia: Francesca Marsella

PRENOTAZIONI:
È possibile prenotare:
via e-mail scrivendo a biglietteria@teatrolibero.it
ONLINE collegandosi al sito www.teatrolibero.it
o chiamando lo 02/8323126