LUNEDI’ 18 LUGLIO ORE 20.45
NUOVA AMERICA:
CARVER, WALLACE, PANCAKE E GLI ALTRI
HOMO LECTOR
LE QUATTRO NOTTI DI UN LETTORE
LIBRERIA FENICE – VITTORIO VENETO
Esordisce lunedì 18 luglio alle 20.45 con “Nuova America: Carver, Wallace, Pancake e gli altri” la nuova rassegna di incontri alla Libreria Fenice “Homo lector. Le quattro notti di un lettore”, quattro notti dedicate alla lettura di racconti. A sfogliare le pagine del libro e intonare il racconto per tutti, gli amici lettori, frequentatori assidui e non della Libreria Fenice. Il primo incontro è dedicato all’America dipinta nelle pagine di Raymond Carver, David Foster Wallace, Breece D’J Pancake e degli altri scrittori americani contemporanei.
“Homo lector” è una rassegna di letture di racconti, un’occasione d’incontro che lascia un segno e diventa racconto, dialogo. Un modo diverso per trascorrere le serate e per riflettere insieme.
L’ingresso è libero.
“Homo lector, chi è costui? Chiunque di noi abbia un libro in mano. Attraverso i secoli è giunto nel 2005, animato dalla medesima, vorace, curiosa voglia di lettura. Ha fatto timidamente capolino nel mondo da quando la parola si è fatta scrittura. Il suo regno è là dove dimorano i libri: nelle biblioteche, nelle librerie, nel salotto di casa sua. Da qui l’idea di dedicargli quattro incontri. Serate di letture dove gli homines lectores si incontrano per leggere racconti ad alta voce, nel tepore delle caldi notti estive. Incontri dedicati a tutti i logonauti”
Eros Perin, Libreria Fenice
RAYMOND CARVER
Nato a Clatskanie nell’Oregon nel 1938, e morto a soli cinquant’anni, nell’88, Carver è diventato un punto di riferimento indiscutibile della letteratura americana del Novecento. Sicuramente un destino imprevedibile per il figlio di un falegname dell’Oregon che ha sempre vissuto nell’America del “Carver Country”, un paese dove le bollette non vengono mai pagate, dove le coppie litigano, cercando di tirare a campare, i mariti bevono e le donne si disperano, ma popolato in fondo di “brava gente, gente che ce la mette tutta”.
Un matrimonio fallito alle spalle, due figli sfortunati arrivati troppo presto, una lunga battaglia con l’alcol, un’infinità di bancarotte, traslochi, lavori umili, frustrazioni. Per sopravvivere a tutto questo, il giovane Raymond si chiudeva in garage per cercare di mettere in fila delle storie ben congegnate. Mandava poesie e racconti a riviste, con poca speranza e grande emozione. Un giorno due riviste gli pubblicarono, contemporaneamente, i suoi primi testi. Da lì, in poco più di dieci anni, nasce e si conclude una carriera che si riassume nei titoli dei suoi libri più celebri: “Vuoi star zitta per favore?”, “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore”, “Cattedrale”, “Voi non sapete che cos’è l’amore”, “Da dove sto chiamando”, “Il nuovo sentiero per la cascata”, “Racconti in forma di poesia”. Libri che fanno parte della storia della letteratura.
DAVID FOSTER WALLACE
David Foster Wallace è senz’altro il più geniale fra i giovani scrittori americani. La critica è unanime nel considerarlo talentuoso, versatile, linguisticamente esplosivo, nel paragonarlo per temi e stile a Thomas Pynchon e Don DeLillo. In Italia sono già stati pubblicati la straordinaria opera prima “La scopa del sistema” (Fandango libri), la raccolta di racconti “Le ragazze con i capelli strani” (Einaudi) e i due volumi di acuti ed esilaranti saggi “Una cosa divertente che non farò mai più” e “Tennis, tv, trigonometria, tornado” (Minimum fax). “Infinite Jest” (Fandango) è il suo capolavoro.
BREECE D’J PANCAKE
Breece D’J Pancake muore suicida nel 1979 a 26 anni. Quando, quattro anni dopo in America esce la sua unica raccolta di racconti, la reazione è unanime: non si tratta soltanto di un caso letterario, ma di un autore nato classico. Il libro raccoglie dodici racconti, spietati, precisi e delicati. Esseri umani, animali e paesaggi della regione depressa dei monti Apalachi, in cui Pancake era nato e cresciuto, si trasformano nelle sue mani in vite esemplari, vere per tutti, in tutti i tempi. Il leit-motiv di Pancake è il Tempo, che scorrendo verso un’inevitabile deriva, lascia come unica forma di sopravvivenza il rifugio nell’interiorità. Le storie, ambientate nel profondo sud degli USA, hanno per protagonisti minatori, prostitute, ex pugili e per comprimari violati tartarughe, volpi, galli combattenti. Restano dentro come i postumi di una sbornia e non stupisce che siano le preferite da J.T. Leroy e Tom Waits
I prossimi appuntamenti alla Libreria Fenice:
lunedì 25 luglio ore 20.45
7 VOCI PER 7 RACCONTI
lunedì 1 agosto ore 20.45
NUOVA RUSSIA:
VICTOR PELEVIN E IL QUARTO UOMO
lunedì 8 agosto ore 20.45
FLAIANO NON SENSE
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