“Padre Vostro” di Vinko Bresan

Fuori controllo

La mordace ironia balcanica presenta questa pellicola del 2013, arrivata in Italia come una meteora nel maggio 2014. Regista è il validissimo cinquantenne croato Vinko Bresan; figlio d’arte, essendo suo padre Ivo un noto sceneggiatore e commediografo e sua madre Jela Godlar scrittrice.

Il film si svolge in un villaggio su una meravigliosa isola della Croazia (il villaggio è Sepurine, l’isola Prvic), dove il tempo si è fermato nelle mura antiche di palazzi, monumenti e chiese, ma è andato avanti (o indietro) a ritmi improbabili nella testa delle persone.

L’avvio è e un poco criptico, anzi allucinato e surreale: un uomo sulla quarantina è in un letto, ossessionato dall’incubo di neonati strillanti. Arriva da lui un giovane pretino per la confessione. Da lì inizia la storia, dal ritmo brioso e coinvolgente, di una comunità piccola ma molto movimentata. Una comunità che rispecchia e riassume caratteristiche e contrasti di un microcosmo complesso e difficile come la Croazia di oggi, tra differenze etniche vere o pretestuose, dissidi religiosi mai sopiti da secoli, un approccio ostile con i turisti, specie i tedeschi, nemici giurati e non ancora perdonati del tempo di guerra. E poi la ricerca spasmodica di un benessere visto più che altro in TV con gli innumerevoli e più o meno gravi effetti collaterali, squilibri e ingiustizie e, tra queste, la crisi demografica.

L’uomo nel letto è padre Fabijan, a suo tempo giovane e nuovo parroco del villaggio, arrivato in sostituzione di un collega più anziano che gli è anche naturalmente rivale, così radicato e insostituibile nell’affetto e nell’ammirazione del suo “gregge”. Il giovane Fabijan, oscurato dai continui successi dell’iperattivo predecessore, vuole mettersi un po’ in mostra anche lui e escogita uno stratagemma per far rialzare il tasso di natalità dell’isola. Dopo tutto, il Papa aveva detto che era peccato che non si facessero più bambini…

Con al complicità del farmacista e del giornalaio, forano tutti i preservativi e taroccano le confezioni di anticoncezionali. Dopo nove mesi si cominciano a vedere i risultati. Solo che i bambini non desiderati ma arrivati “a tradimento” non sono per le coppie esattamente quella benedizione del cielo che dice il Papa. Anzi, sono un vero problema e Fabijan è costretto a letteralmente a correre, in modo tragicomico e surreale, ai ripari. Ma scoprirà anche una verità sconvolgente e atroce, che tuttavia è costretto a tacere per via di una di quelle orribili imposizioni religiose che è il segreto della confessione. Una lancinante verità che, malato di cancro, confessa a sua volta ormai in punto di morte, affidando al giovane pretino il peso di una odiosa rivelazione.

Un film politicamente poco corretto e per questo buono, giusto ed efficace, è una denuncia irridente e beffarda di ipocrisie, moralismi e falsità della tradizione e della religione, propinate ai semplici per abbindolarli e tenerli sotto il giogo. Temi complessi e pesanti, ma trattati in modo avvincente e appassionante, che solo nel finale rivelano in pieno tutta la loro drammaticità.
L’espressività marcata, sullo stampo di Emir Kusturica, arriva fino al limite ma non scade mai nella volgarità o nel fastidio. Ottime le interpretazioni, bellissime fotografia e suono. Un grande film, divertente e tragico, che avrebbe meritato una presenza maggiore nelle nostre sale: se si ha la fortuna di trovarlo, è assolutamente da non perdere.

Titolo originale: Padre vostro
Nazione: Croazia
Anno: 2013
Genere: Commedia, Drammatico
Durata: 96′
Regia: Vinko Brešan

Cast: Kresimir Mikic, Niksa Butijer, Marija Skaricic, Inge Appelt, Petar Atanasoski, Ana Begic, Mile Blazevic, Goran Bogdan, Zdenko Botic, Niko Bresan
Produzione: Interfilm, Zillion Film
Distribuzione: Officine UBU
Data di uscita: 15 Maggio 2014 (cinema)