“Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo
Gianluigi Gelmetti sul podio – Scene e regia firmate Franco Zeffirelli – Costumi di Raimonda Gaetani
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Le passioni estreme, d’amore e d’odio, del capolavoro di Ruggero Leoncavallo affidate alla lettura di Gianluigi Gelmetti che ritorna sul podio “di casa”. L’estro di Franco Zeffirelli nelle scene e nella regia di una delle pagine liriche che gli sono più care, per una volta “attualizzata” rispetto al dettato del libretto.
I costumi, sontuosi e coloratissimi, di una signora del teatro come Raimonda Gaetani. E un cast di prima classe. Ecco Pagliacci in cartellone dal martedì 19 fino a mercoledì 27 maggio, per un totale di otto recite, con l’Orchestra e il Coro dell’Opera di Roma preparato dal maestro Andrea Giorgi e il disegno luci curato da Agostino Angelini. È l’allestimento visto e applaudito nello scorso febbraio al Maggio Musicale Fiorentino.
Il dramma d’impronta verista in un prologo e due atti, che debuttò il lontano 21 maggio 1892 al Dal Verme di Milano, viene ambientato nella periferia di una degradata città meridionale dell’Italia anni Sessanta. Sul fondale grigio di un edificio a ringhiera brulicante di un’umanità variopinta – tra bici, auto e motorette del tempo – si svolge la cruenta storia di gelosia che mescola finzione e realtà, con un’alternarsi di accenti patetici, grotteschi e sentimentali, nella rappresentazione di una compagnia di attori, giocolieri e saltimbanchi, arrivati a bordo di un camper.
Nel sensuale ruolo di Nedda-Colombina si alternano Myrtò Papatanasiu, Susanna Branchini e Mina Yamazaki. Il marito e capocomico Canio-Pagliaccio è interpretato da Stuart Neill e Renzo Zulian. Il gobbo e vendicativo Tonio-Taddeo spetta a Seng-Hyoun Ko e a Silvio Zanon. Danilo Formaggia e Cristiano Olivieri danno la voce al mite Peppe, Domenico Balzani, Pierluigi Dilengite e Gianpiero Ruggeri all’amante Silvio, che come Nedda cadrà ucciso dal pugnale di Canio. Nei panni del primo contadino si esibiscono Giordano Massaro e Vinicio Cecere, Antonio Taschini e Andrea Buratti in quelli del secondo contadino.
La rappresentazione sarà preceduta dall’esecuzione di celebri brani sinfonici di Pietro Mascagni.
Ecco date e orari delle recite: martedì 19 maggio alle ore 20.30 (turno A), mercoledì 20 alle 20.30 (fuori abb.), giovedì 21 alle 20.30 (turno B), venerdì 22 alle 20.30 (fuori abb.), sabato 23 alle ore 18.00 (turno D), domenica 24 alle 17.00 (turno E), martedì 26 alle 20.30 (turno C), mercoledì 27 alle 20.30 (fuori abb).
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