sabato, Agosto 15, 2026
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Presentata a Torino la stagione lirica 2010 del Teatro Regio

L'Opera vincerà

Undici titoli, sei nuovi allestimenti – di cui cinque in coproduzione con importanti teatri lirici italiani e stranieri –, la grande danza con lo Schiaccianoci, un più stretto legame con il Teatro Stabile e una importante tournée in Giappone e in Cina: questa è la nuova Stagione del Regio, la più diretta dimostrazione delle capacità e della volontà di investire del Teatro, una risposta concreta a una crisi che ha determinato, in Italia, una contrazione dei contributi pubblici e privati senza precedenti costringendo molti teatri a ridurre drasticamente gli spettacoli.

Convinti del valore imprescindibile della musica nel patrimonio culturale italiano, crediamo che il fulcro del nostro impegno sia il pubblico, al quale chiediamo di continuare a sostenerci attivamente per mantenere alta una qualità che ci è riconosciuta a livello internazionale, come dimostra la presenza delle nostre produzioni nei più prestigiosi teatri d’Oriente.

L’altro tassello importante della vita del teatro è la presenza costante dei Soci della Fondazione e, in particolare, l’impegno profuso da Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Gruppo Fondiaria SAI, che per il sesto anno consecutivo sarà partner della serata inaugurale.
Sarà La traviata, titolo emblematico del grande repertorio, ad aprire la stagione il 14 ottobre. L’opera di Giuseppe Verdi, capolavoro intramontabile del genio creativo italiano, sarà anche uno dei titoli che porteremo nella tournée in Giappone. Lo spettacolo, coprodotto con il Santa Fe Opera Festival – il maggiore festival lirico estivo americano – sarà affidato al notissimo regista francese Laurent Pelly, mentre Gianandrea Noseda salirà sul podio per guidare un cast di livello assoluto con Elena Mosuc, Francesco Meli e Carlos Álvarez. Il maestro del Coro sarà Roberto Gabbiani.

La stagione prosegue, tra novembre e dicembre (25/11-5/12) con Tancredi, lavoro con cui Gioachino Rossini rivitalizzò gli schemi dell’opera seria. In scena l’élite del belcanto con Daniela Barcellona, Patrizia Ciofi e Antonino Siragusa. Sul podio Kristjan Järvi, direttore emergente della scena internazionale. L’allestimento è firmato da Yannis Kokkos, regista e scenografo ateniese da lungo tempo stabilitosi in Francia. Il maestro del Coro è Claudio Fenoglio, che si alterna in alcune produzioni al maestro Gabbiani. Con Tancredi il Regio prosegue la politica delle coproduzioni di alto profilo, rinnovando la partnership con il Teatro Real di Madrid, cui si affiancano il Gran Teatre del Liceu di Barcellona e il Teatro de la Maestranza di Siviglia.

Grande danza a Natale (11-23/12) con Lo schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij, nell’interpretazione dell’Accademia di Ballo Vaganova di San Pietroburgo, la più antica fucina di stelle della danza russa, dalle cui fila sono usciti – tanto per citarne alcuni – Mikhail Fokine, George Balanchine e, più recentemente, danzatori del calibro di Ulanova, Nureyev, Makarova, Baryshnikov. La coreografia di Vassilij Vajnonen riprende le indicazioni originali di Marius Petipa; l’allestimento del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, firmato da Simon Virsaladze, ne garantisce l’intramontabile perfezione.

A gennaio (22-31) con Idomeneo, prima opera seria di Wolfgang Amadeus Mozart, si conferma una delle linee di indirizzo del Regio: la proposta di grandi titoli al di fuori del repertorio più consueto. Protagonista una compagnia di livello internazionale con Eva Mei, Darina Takova, Matthew Polenzani e Ruxandra Donose. Il direttore Tomas Netopil e il regista Davide Livermore ritornano a collaborare in un nuovo allestimento – coprodotto con il Comunale di Bologna e il Carlo Felice di Genova – dopo aver dimostrato, nel Ratto dal serraglio del 2006, una particolare sintonia con il teatro di Mozart.

A febbraio (24/2-10/3) andrà in scena, per la prima volta al Regio, uno dei vertici del teatro musicale del Novecento: Peter Grimes di Benjamin Britten, opera di affascinante ambiguità e di rara capacità suggestiva, un grande successo fin dalla prima apparizione nel 1945. Nel cast spicca il tenore Neil Shicoff nel ruolo eponimo, mentre sul podio, per la prima volta al Regio, il maestro giapponese Yutaka Sado, uno dei direttori più autorevoli del momento. L’allestimento del Théâtre Royal de la Monnaie di Bruxelles porta la prestigiosa firma del regista Willy Decker.

A marzo (16 e 20/3) presentiamo Tannhäuser con Semyon Bychkov. Il maestro russo torna al Regio dopo la straordinaria produzione di Don Carlo nel 2006 per dirigere uno dei capolavori di Richard Wagner in forma di concerto, una modalità che consente di mettere in rilievo i valori puramente musicali e di poter disporre di grandissimi interpreti, difficilmente disponibili per i lunghi periodi indispensabili a una messa in scena. Il cast, di un livello raramente ripetibile, annovera Johan Botha, Boaz Daniel, Ricarda Merbeth, Michaela Schuster e Kwangchul Youn.

In palcoscenico nel mese di aprile (14-27/4) Luisa Miller, opera in cui Giuseppe Verdi si accosta a una drammaturgia imperniata soprattutto sull’approfondimento psicologico dei personaggi. L’allestimento, coprodotto con il Regio di Parma e il Comunale di Modena, si avvale di regia, scene e costumi di Denis Krief, mentre sul podio salirà il maestro Donato Renzetti, accreditato specialista del repertorio romantico italiano. Sotto la sua direzione canteranno Fiorenza Cedolins, Roberto Frontali e Roberto Aronica.

A maggio il cartellone presenterà ben tre titoli del grande melodramma italiano: Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini (2-12/5), L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti (9-13/5) e La bohème di Giacomo Puccini (21-30/5). Produzioni realizzate dal Regio che verranno messe in scena in un periodo dell’anno in cui la nostra città è meta di un importante flusso turistico. La ripresa sistematica di opere popolari e di sicura efficacia spettacolare è uno dei traguardi che ci poniamo, mettendo in atto un sistema che coniughi un intelligente teatro di repertorio e la voglia di sperimentare. Il barbiere di Siviglia sarà presentato nella fortunata edizione firmata da Vittorio Borrelli e Claudia Boasso con Antonino Siragusa, Marina Comparato, Christian Senn e la direzione di Alessandro Galoppini, mentre il nuovo allestimento dell’Elisir d’amore, che vedrà la luce questa estate a Racconigi con la regia di Marina Bianchi e la direzione di Roberto Forés Veses, avrà come protagonisti Daniela Bruera, Tomislav Muzek e Simone Del Savio. La bohème, nell’intramontabile allestimento di Giuseppe Patroni Griffi, vedrà sul podio Gianandrea Noseda e come protagonisti Barbara Frittoli, Roberto de Candia, Natale De Carolis e Nicola Ulivieri.

A giugno (11-23/5) una proposta inconsueta: in coproduzione con il Teatro Stabile andrà in scena – al Carignano e al Regio – la prima versione integrale in epoca contemporanea di Manfred, dramma di George Byron messo in musica da Robert Schumann, occasione straordinaria per conoscere un capolavoro del teatro e della musica romantica. Il lavoro si avvarrà della direzione di Gianandrea Noseda, mentre la regia sarà affidata ad Andrea De Rosa, talentuoso direttore del Teatro Stabile di Napoli. Protagonista, en travesti, l’attrice francese Frédérique Loliée.

L’attività del Regio proseguirà con un evento d’eccezione: la tournée che a luglio e ad agosto 2010 ci vedrà impegnati in Giappone e in Cina, unico teatro lirico italiano invitato all’Expo Universale di Shanghai. Per l’occasione i nostri tecnici metteranno in scena, al Bunka Kaikan di Tokyo (23/7-1/8), La traviata inaugurale con Natalie Dessay, una delle più grandi star del momento, mentre La bohème, forse il titolo più emblematicamente legato al nostro teatro, verrà presentato a Yokoama (25/7) e a Tokyo (28-31/7) con Barbara Frittoli protagonista dell’allestimento di Patroni Griffi. A conclusione della permanenza in Giappone un grande concerto sinfonico corale (30/7). Nel frattempo al Grand Theatre di Shanghai (4-6/8) verrà allestita La bohème che Vittorio Borrelli ha firmato sui bozzetti di Eugenio Guglielminetti. La tournée si chiuderà con un Gala nel nome di Verdi. Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Regio, per tutte le produzioni non potrà che esserci il maestro Gianandrea Noseda.

Oltre al consolidamento del ruolo internazionale, il Teatro Regio rafforza i rapporti con Rai-Radio3, rinnovando l’accordo grazie al quale le opere della prossima Stagione troveranno la loro collocazione, in diretta o in differita, nella programmazione radiofonica nazionale, e continuando la collaborazione con Rai Trade per la produzione di dvd.
Per quanto riguarda il Teatro Stabile, molte sono le iniziative che legheranno le due istituzioni in un rapporto sempre più stretto, a partire dalla condivisione delle biglietterie che troveranno, entro la fine dell’anno, la propria sede in Piazza Castello, e alla proposta di un abbonamento trasversale che darà la possibilità di partecipare a entrambe le stagioni. Nei progetti di coproduzione, oltre al Manfred, è previsto il nuovo allestimento di Alcione 51, spettacolo di e con Davide Livermore; l’interazione di laboratori di scenografia e la condivisione dei magazzini; la cogestione del Maneggio Reale della Cavallerizza; la collaborazione organizzativa per Torinodanza; la promozione di percorsi formativi per gli interpreti oltre al progetto di un centro di documentazione che accomuni il Centro Studi TST e l’Archivio Storico del Teatro Regio.

Nel corso della prossima Stagione la Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino si occuperà del restauro della cancellata scultorea di Umberto Mastroianni, opera realizzata nel 1994 dalla Città di Torino proprio con il contributo della Consulta.

Per rispondere alla crescente domanda del pubblico sono state confermate le numerose tipologie di abbonamento, grazie alle quali ognuno potrà costruirsi un personale percorso all’interno della Stagione. La scelta si potrà effettuare tra abbonamenti a 9, 8, 6, 5, 4 spettacoli, oltre all’abbonamento “Armonie” pensato insieme al Teatro Stabile. Dal 9 giugno sarà possibile sottoscrivere i nuovi abbonamenti, mentre i biglietti per i singoli spettacoli potranno essere acquistati a partire dal 20 giugno.

Per approfondimenti: Biglietteria del Teatro
Tel. 011.8815.241/242
Orario: da martedì a venerdì ore 10:30-18:00 – sabato ore 10:30-16:00 – Per ulteriori informazioni – Tel. 011.8815.557
www.teatroregio.torino.it