11 appuntamenti le storie di Anna Politkovskaya, di Felicia Impastato, dell’Ilva di Bagnoli ed il futuro dei ragazzi di Nisida.
Tre giorni per ricordare Anna Politkovskaya, la giornalista russa uccisa il 7 ottobre 2006, poi ampi squarci di vita reale, tra la lotta alla mafia di Felicia Impastato, i sogni degli operai dell’Ilva di Bagnoli, le esperienze formative realizzate a Nisida per i giovani ospiti dell’istituto di pena napoletano. Sono solo alcuni degli spunti posti sul terreno dalla quarta edizione della rassegna “Presente Indicativo”, presentata in conferenza stampa a La Fetrinelli di Napoli, per la direzione artistica di Tina Femiano e l’organizzazione di Alta Marea. Undici appuntamenti in programma, tra incontri e spettacoli, dal 9 al 18 gennaio al Teatro Elicantropo ed Il Pozzo e il Pendolo di Napoli, secondo un calendario in cui, come ben sintetizzato nel sottotitolo della manifestazione, “teatro e cronaca raccontano il presente”.
Una programmazione di forte impegno sociale e civile che, a buon titolo, si inserisce nella seconda stagione dei “Teatri della Legalità”, il progetto promosso da Corrado Gabriele, Assessore al Lavoro, Istruzione e Formazione della Regione Campania, per la direzione artistica di Mario Gelardi ed il coordinamento organizzativo di Luigi Marsano de I Teatrini.
L’attività inizia venerdì 9 gennaio, di sera alle 21, con la tappa napoletana del progetto di cinema, teatro e musica, ideato da Ferdinando Maddaloni, promosso dall’Associazione Angus89, intitolato “Per non dimenticare Anna Politkovskaja”. Al Teatro Elicantropo sarà in scena “Anna Politkovskaja concerto per voce solitaria” con Ferdinando Maddaloni, Carmen Femiano e Nicola Dragotto (autore anche delle musiche originali) in una serata dedicata alla giornalista russa uccisa nell’ottobre del 2006. Replicato anche sabato 10, lo spettacolo, combinando cinema, teatro e musica, realizza una attenta riflessione sulla necessità di ricordare e sostenere quanti, ad armi impari, si battono quotidianamente in tutto il mondo per la libertà. Un ulteriore approfondimento della delicata questione posta in essere dal progetto di Maddaloni, si realizza attraverso l’incontro, moderato da Conchita Sannino, con Andrey Mironov, dissidente dell’ex URSS, in programma domenica 11 gennaio (Teatro Elicantropo, ore 18.30, ingresso libero), intitolato “Arte, informazione e disinformazione ad arte”.
La rassegna prosegue, cambiando registro ed argomento, lunedì 12 gennaio (ore 21, replica martedì 13) con Anna Meacci protagonista di “Sogni dimessi”, un testo di Francesco Niccolini, per la regia di Beppe Arena. I sogni in questione sono quelli del quartiere napoletano di Bagnoli anzi, con maggiore precisione, quelli di una fabbrica centenaria, l’Ilva, e dei suoi ottantamila operai. Lo spettacolo sintetizza questa intensa realtà la cui storia ci è restituita attraverso il dettagliato racconto portato in scena dalla Meacci. Prima della rappresentazione, alle ore 20, Conchita
Sannino condurrà l’incontro, dedicato a questo tema, con Giancarlo Aiello, consigliere della società Bagnoli Futura. Martedì 13 gennaio, alle ore 18 a Il Pozzo ed il Pendolo di Napoli, Lucia Sardo ed il vice procuratore antimafia Simona Di Monte, saranno le protagoniste di un nuovo dibattito aperto da “Presente Indicativo” sul tema “Donne contro la mafia”. L’appuntamento anticipa e promuove la visione dello spettacolo con Lucia Sardo, in programma giovedì 15 (ore 21, Teatro Elicantropo) intitolato “La madre dei ragazzi” sulla vita e sulla morte di Felicia Impastato, madre di quel Peppino ucciso giovanissimo dalla mafia.
La rassegna propone ancora le “Donne leggere, leggere donne” ritrovate nelle parole della scrittrice Eve Ensler e restituite in scena da Daria D’Antonio (venerdì 16, ore 21 Teatro Elicantropo) nello spettacolo diretto da Stefano Moffa, e, per finire, i “racconti di fabbrica e di amore” sintetizzati nella “Storia di Ugo ed Ester”, interpretato da Cristina Castigliola e Paolo Bolla (sabato 17, ore 21 Teatro Elicantropo).
Domenica 18 gennaio, ore 18 Teatro Elicantropo, Mario Gelardi cura l’incontro conclusivo della rassegna dedicato all’esperienza di Roberto Dinacci con i ragazzi del carcere minorile di Nisida.
Tutti gli incontri sono ad ingresso gratuito; per gli spettacoli è previsto un biglietto di posto unico ad euro 5,00. Info: 081 7367522






