venerdì, Agosto 14, 2026
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Rai5, il canale funziona(le)

Appunti sul Digitale Terrestre


In questi tre mesi dall’arrivo dei canali all digital e di una ristrutturazione televisiva, molti sono ancora convinti che questo passaggio alla piattaforma digitale in realtà sia servito solo a creare ulteriori problemi ai vecchietti, che di comprare un decoder, sintonizzarlo e riordinare i canali non ne volevano sapere.
 Se sia effettivamente la chiave di volta per la televisione in Italia forse è presto per dirlo, ma sicuramente qualcosa di buono e di fresco sarà pure uscito da questo calderone di canali.
 Non sono poi tante le novità originali e di buon livello, eppure la Rai entrando a gamba tesa porta sul piatto della bilancia un canale a tutto tondo: Rai5.



Dal 26 novembre, ovvero col passaggio di Milano al digitale terrestre, è stato inaugurato il nuovo canale semigeneralista che a spalle larghe si fa spazio come “canale della cultura e delle culture”. Il merito va ad un palinsesto ben organizzato e a svariati programmi ben fatti, prodotti in casa e non importati a scatola chiusa da l’Oltreoceano. 
All’interno della propria scaletta il canale propone: documentari, programmi d’intrattenimento, concerti, cinema d’autore ed eventi culturali.
 Tra gli eventi culturali è stato trasmesso in diretta, con grande meraviglia nel pubblico, la première della stagione de La Scala. Infatti in numerosi programmi si nota una collaborazione con il Comune di Milano e con i principali artisti che ruotano attorno alla città.


Tanti sono i protagonisti del neonato canale che si alternano durante la giornata e che trattano a modo loro tutto ciò che concerne la “cultura”. L’argomento del prime time è strutturato in base al giorno: venerdì spazio per i viaggi, mentre sabato a tutta danza con Step passi di danza raccontato dal ballerino Kledi Kadiu. La domenica è tempo della musica dove Omar Pedrini conduce Rock e i suoi fratelli con la funzione di introdurre concerti rock o documentari su artisti musicali dei nostri tempi come Rolling Stones, Muse e Stevie Wonder. Lunedì, da che mondo è mondo, è giorno dei documentari mentre martedì è la volta del cinema d’autore fra i primi titoli L’appartamento spagnolo e 21 grammi.

Mercoledì è il momento del Made in Italy e dunque Philippe Daverio in giro per il Bel Paese ci illustra le meraviglie da non perdere; la serata di giovedì, un po’ a sorpresa, è dedicata a Renzo Arbore come autore e conduttore televisivo, a volte con la partecipazione “critica” di Elio e le storie tese.

 Durante la giornata gli altri appuntamenti da non perdere sono: Cool Tour, programma d’approfondimento contemporaneo; Il bello, il brutto e il cattivo, dedicato alla creatività in Italia e Incontri Ravvicinati. 
I documentari e la musica d’arte il teatro musicale e le opere di G. Verdi fanno da collante ad un palinsesto già preciso di natura. Inoltre, il fil rouge del canale sta nel equilibrio tra giornalista e intervistato, ciò comporta che nei “face to face” l’intervistato si trova in una posizione d’agiatezza che permette di rivelarci sempre qualche sfumatura più del solito e di diventare più interessante.

 Ne deriva una tv per tutti i piaceri, una consistente dose di nuova linfa nei confronti della maggioranza dei canali all digital, i quali si fanno sempre più meri contenitori di repliche di cui francamente ci stiamo stancando.