venerdì, Luglio 31, 2026
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“STEPPING – Dalla strada al palcoscenico” di Sylvain White

Al passo con i tempi

DJ (Columbus Short, già visto in “La guerra dei mondi”) vive a Los Angeles dove passa il tempo tra gare-scommesse di hip-hop e la voglia di emergere. A causa di alcuni guai con la giustizia si trasferisce ad Atlanta. Qui sarà ospite dai suoi zii per frequentare la Truth University,
dove lo studio è importante, ma quasi secondario rispetto all’ambizione di entrare in una confraternita e goderne i privilegi, assaporandone il senso di appartenenza. Nel Campus incontra l’amore a prima vista, April (Meagan Monique Good).

La sorte lo mette sulla strada dello Stepping. Gli si schiude un mondo nuovo.
Scopre quanto sia importante il richiamo e l’appartenenza al passato, inteso come radici di dna, come la ricerca del sapere da dove si viene per conquistare ciò per cui si lotta.
DJ, un po’ per sfida, un po’ per se stesso, decide di fare il provino per entrare nella confraternita dei Theta Nu.
Il film trova le sue ragioni in reali gare universitarie, molto sentite e partecipate.
Questa danza ha origine dalla secolare “gumboot dance” africana che ha ispirato le confraternite universitarie afroamericane. L’uso delle mani e dei piedi, in movimenti perfettamente sincronizzati, era, all’inizio, fondamento e unico strumento. Poi, le diverse confraternite hanno, pian piano, personalizzato con carattere i vari passi e le diverse sequenze, mescolando tradizione e moderno. Ma mai perdendo il vero senso e lo scopo dello stepping: la coralità. Si può “steppare” nel gruppo, si balla e si vince insieme. È nello spirito di squadra, del gruppo, dello stepping che ci si consolida e si migliora.

Lo spettacolo consiste nel richiamare, al ritmo della modernità, antiche danze rituali e costumi a tema. Le sfide che ne seguono sono le rivalità e ambizioni personali che si sfogano ed esprimono sulla pista.
I coreografi Scott e Maldonado hanno faticato non poco a mettere insieme un cast che rispondesse ad esigenze elevate di ballo. Hanno poi adattato lo stile alle necessità del copione e della spettacolarità, aggiungendo incredibili acrobazie e un eco di passi che proviene dalla “strada”.
Il regista Sylvain White porta la sua esperienza di creatore di video musicali di successo. Le inquadrature e il montaggio aiutano a rendere lo spettatore più partecipe e consapevole del ritmo.

Il tema che accomuna questo filone danzante è pressappoco sempre lo stesso. Il ragazzo di strada duro dal cuore tenero incontra la ragazza di buona famiglia con idee progressiste (Dirty Dancing, Salsa, Save the Last Dance, Step Up…). La danza, classica, caraibica, moderna che sia, è la colla. Il ritmo della musica è libertà, è l’evadere dalla realtà loro imposta verso una realtà scelta.
Il più delle volte c’è chi storce il naso, il più delle volte il pubblico sorride, applaude ed esce dalla sala a passi di danza.

Titolo originale: Stomp the yard
Nazione: U.S.A.
Anno: 2007
Genere: Drammatico, Musicale
Durata: 115′
Regia: Sylvain White
Sito ufficiale: www.sonypictures.com/stomptheyard
Sito italiano: www.sonypictures.it/film/…
Cast: Columbus Short, Meagan Good, Darrin Dewitt Henson, Brian J. White, Laz Alonso, Allan Louis, Harry J. Lennix, Richmond Duain Martyn, Justin Hires
Produzione: Rainforest Films
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
Data di uscita: 06 Luglio 2007 (cinema)