giovedì, Luglio 30, 2026
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Sessanta candeline per il FilmFestival di Trento

Non solo montagna

Nella vita di una persona il traguardo dei sessanta anni rappresenta un punto di svolta un po’ amaro in quanto segna l’ingresso in quella che viene definita la terza età. Per il FilmFestival della montagna di Trento, al contrario, esso costituisce un ulteriore motivo di orgoglio, un altro simbolico segno da aggiungere al prestigio di essere stato la prima rassegna a livello internazionale a celebrare la montagna.

Non è però solo la montagna al centro di proiezioni, incontri, dibattiti. Lo sguardo trentino continua ad allargarsi sulle valli, i boschi, gli animali, l’uomo, colto quest’ultimo in una prospettiva antropologica e sociale capace di portare alla ribalta gli aspetti meno noti di realtà scarsamente esplorate. In questo anno anniversario gli organizzatori vogliono fare le cose in grande con l’intenzione di trasformare i vari eventi in una grande festa aperta a tutta la città.

La manifestazione inizia il 26 aprile e si concluderà la domenica 6 maggio. Non solo film ma cortometraggi, documentari e la mostra sui libri dedicati alla montagna animeranno questa edizione nobilitata dalla presenza di arrampicatori quali Messner, Hervè Barmasse, Steve House, Adam Andra protagonisti di incontri in tre serate dal 26 di aprile al 6 maggio che illustreranno alcune delle loro imprese. Data l’importanza della ricorrenza il Festival anche se non ufficialmente ha già debuttato presentandosi oltre i confini del Trentino, in alcune delle più prestigiose località alpine italiane da Courmayer a Cortina, a Bolzano e a Madonna di Campiglio allo scopo di rinsaldare la collaborazione con la città di Trento e fare conoscere le principali novità di questo anno.

Alle proiezioni vere e proprie si affiancano poi altre manifestazioni fra cui Ritratti The mountainers una iniziativa dell’International Mountain Summit di Bressanone, una serie di ritratti di alpinisti famosi accanto a immagini di paesaggi astratti. Paesaggi. L’impressione dl colore 1890 1910. Montagne in fotocromia: un viaggio sulle Alpi e le montagne del Nord America, India, Nuova Zelanda viste attraverso le immagini a colori dalle fotocromie conservate al Museo montagna. Paesaggi Ostana, oltre il mondo dei vinti: il racconto di come si riesce a dare un volto nuovo alle montagne sia pure attraverso scelte difficili. Arte, visioni alpine acquerelli di Claudio Menegazzi nelle sale del Museo Storico della Sat. Paesaggi Dancalia l’emozione diventa silenzio Panorami Geological Landscape, grandi fotografie ad alta definizione sulle montagne trentine al Museo delle Scienze di Trento.

L’universo montagna tornerà quindi a offrirsi con la molteplicità delle sue caratteristiche umane ed ambientali dando anche ai sedentari appassionati l’ebbrezza di condividere l’esperienza delle ascensioni in arrampicata toccando quasi con mano rocce e dirupi ammirati fino ad ora solo da lontano. Sarà anche lo spirito a uscire purificato da queste visioni.