Un pensiero per Massimo Riva

Ricordando, nel giorno del suo compleanno, il chitarrista che con Vasco Rossi ha fatto la storia

Massimo Riva non è stato semplicemente il chitarrista di Vasco Rossi.
Per lui è stato quasi un fratello, quel fratellino piccolo e un po’
rompiscatole che vuole imitare in tutto e per tutto il maggiore.
Massimino amava la musica e suonava la chitarra, e così quando Vasco
nel ’75 fondò l’epica “Punto Radio” insieme a un gruppo di
amici, a cui si sarebbero aggiunti Gaetano Curreri e Maurizio Solieri,
non volle sentire ragioni: doveva essere coinvolto anche lui… tutto il
resto è storia.

Da un’idea di Riva, Solieri ed Elmi, nel 1980 nasce la Steve Rogers
Band, gruppo che accompagnerà Vasco fino al 1988. Il primo album della
band, “I duri non ballano”, uscito nell’86, contiene anche un
brano rock ma dai connotati reggae scritto da Massimo insieme a Vasco:
“Ok sì”. Nell”88, così, incoraggiati dall’incredibile successo
riscosso dal nuovo singolo “Alzati la gonna” e incalzati da un
produttore che premeva perché la band vivesse solo come entità a sé,
il gruppo decide di separarsi da Vasco, iniziando un tour estivo che
avrebbe anticipato una partecipazione a Sanremo sulla cui vittoria
qualsiasi discografico avrebbe puntato. Al Festival, però, la band
viene eliminata alla prima serata e questo episodio sarà di anticipo a
una sfortunata carriera.

I due album seguenti, “Steve Rogers Band” e “Sono donne”, non
otterranno il successo meritato, determinando lo scioglimento del
gruppo. Così, Riva, che da tempo fremeva per mettersi alla prova come
solista, inizia una carriera indipendente. Nel 1993 esce il suo primo
album “Tutti come matti”, che contiene anche il singolo “Ci sei
tu” scritto insieme a Vasco. I due riallacciano i rapporti, dando vita
a una nuova collaborazione che porterà alla nascita di capolavori come
“Vivere” e “Stupendo”, pubblicati in “Gli spari sopra” di
Rossi. Nel ’95, quindi, Massimo torna a essere a tutti gli effetti il
chitarrista di Vasco, ora non più al fianco del solo Maurizio Solieri,
ma anche insieme a Nando Bonini e all’americano Stef Burns. L’anno
seguente scrive insieme a Vasco “Un gran bel film”, “Benvenuto”
e “Praticamente perfetto”, che saranno inseriti in “Nessun
pericolo per te”, e nel ’97 pubblica il suo nuovo album da solista
“Sangue nervoso”.

Oggi Massimino avrebbe compiuto 49 anni. La sua ultima apparizione dal
vivo risale al concerto del primo maggio a Roma del 1999 e l’ultimo
playback al Festivalbar di Padova, registrato pochi giorni prima la sua
scomparsa. Un anno dopo la sua morte è uscito l’album “Comandante
space”, con tutti i pezzi sui quali Riva stava lavorando.

Molti sarebbero i ricordi dei colleghi di Massimo da citare, molte le
parole da utilizzare per parlare della sua simpatia, del suo amore per
la musica, ma anche della sua tragica scomparsa.

Noi, però, vogliamo riportare solo queste semplici parole di Vasco: “E’ morto un amico”.

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, quarto anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base e Young.it. Giornalista pubblicista. Attualmente scrivo per Spettakolo.it.