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X FESTIVAL CINEMAMBIENTE – IL CINEMA CHE RIFLETTE

A Torino dall’11 al 16 ottobre 2007

Centoventi film provenienti da 30 Paesi, di cui 8 documentari in anteprima nazionale, proiettati in 17 sedi diverse (il Cinema Massimo di Torino e altri luoghi della provincia): questi, in sintesi, i numeri della decima edizione del Festival Cinemambiente, che si tiene a Torino dall’11 al 16 ottobre.

Diretto da Gaetano Capizzi e organizzato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, Cinemambiente è un appuntamento consolidato: maggiore manifestazione cinematografica italiana a tematica ambientale, ha un ruolo leader nell’ambito del network internazionale EFFN (Environmental Film Festival Network) ed è anche il primo festival europeo a “emissione zero” – cioè le emissioni di gas serra prodotte durante gli eventi verranno compensate con equivalenti tonnellate di “anidride carbonica evitata”, ovvero generate grazie alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

Una rassegna che coinvolge i grandi nomi del firmamento hollywoodiano: come Leonardo DiCaprio, che ha scritto, prodotto e interpretato The 11th hour (USA, 2007), documentario in anteprima nazionale che inaugura il festival; o come Keanu Reeves e Alanis Morissette, voci narranti di The great warming (USA-Canada, 2006), considerato tra i migliori film sul tema del riscaldamento globale; o ancora Martin Sheen (voce narrante) e Mel Gibson (uno degli interpreti) nel documentario Who killed the electric car?, sul tema della misteriosa scomparsa delle auto elettriche in California dopo il fortunato lancio del 1996.

Ma anche un festival che sa proporre lucide analisi e denunce mirate di tragiche situazioni del Bel Paese, pur con budget risicati: come nel documentario 13 variazioni su un tema barocco – Ballata ai petrolieri in Val di Noto, di Alessandro Gagliardo, Christian Consoli e Antonio Longo, che con una “produzione dal basso” documentano la lotta degli ambientalisti contro le trivellazioni dei petrolieri americani in Val di Noto, appoggiata dallo scrittore siciliano Andrea Camilleri e dal musicista Roy Paci (la pellicola è coprodotta dal Comitato per le Energie rinnovabili e contro le trivellazione gas-petrolifere in Sicilia e da 641 persone che hanno finanziato il film versando 10 euro ciascuno).

Come da tradizione, sono tre le sezioni competitive del Festival, ciascuna delle quali vede in lizza dieci pellicole. Il Concorso internazionale documentari propone: China Blue (di Micha X. Peled, USA 2006), A crude awakening – The oil crash (di Basil Gelpke e Ray Mc Cormack, Svizzera 2006), Delta – Oil’s dirty business (di Yorgos Avgeropoulos, Grecia 2006), En el hoyo (di Carlos Rulfo, Messico 2006), The great warming (di Michael Taylor, Canada 2006), How to cook your life (di Doris Dörrie, Germania 2007), Il mio paese (di Daniele Vicari, Italia 2006), My country my country (di Laura Poitras, USA 2006), The planet (di Linus Torell, Michael Stenberg, Johan Söderberg, Svezia-Norvegia-Danimarca 2006), Who killed the electric car? (di Chris Paine, USA 2006).
Sono stati selezionati per il Concorso documentari italiani: 13 variazioni su un tema barocco – Ballata ai petrolieri in Val di Noto (di Alessandro Gagliardo, Christian Consoli e Antonio Longo, 2006), Il bravo gatto prende i topi (di Francesco Conversano e Nene Grignaffini, 2006), Dr. Mick e la foresta (di Andrea Balossi Restelli e Bruno Chiaravallotti, 2006), Mbeusbeus (di Simona Risi, 2007), Mercancia (di Andrea Zambelli, 2006), Oma e chimica (di Luca Pastore, 2007), Pancevo – Mrtva Grad (di Antonio Martino, 2007), Le vie dei farmaci (di Michele Mellara e Alessandro Rossi, 2007), La vita come viaggio aziendale (di Paolo Muran, 2006), Vita da Ines (di Giulio De Leo e Sandro Carnino, 2007).
Nel Concorso cinema di animazione sono in competizione: Backwards hamburger (di Louis Fox, USA 2007), Carnivore Reflux (di Edde White e James Calvert, Australia 2006), Consumidouro (di Fàbio Po, Felipe Grosso, Juliano Lamb e Walkir Fernandes, Brasile 2007), Delivery (di Till Nowak, Germania 2005), The Fridge (di Lucie Stamfestova, Repubblica Ceca 2007), Global Warming (di Kathrin Gnorski, Germania 2007), Mirage (di Youngwoong Jang, USA 2006), Oxota (di Ramil Usmanov, Kazakistan 2006), The runt (di Andreas Hykade, Germania 2006), Tiger (di Guilherme Marcondes, Brasile 2006).

Oltre alle tre sezioni-concorso, il festival propone un ricco cartellone di eventi e proiezioni: come la
sezione “Panorama/Ambient-azioni”, che porta nei locali di Torino mediometraggi e cortometraggi a tema ambientale per offrire anche fuori dalle sale uno spunto di riflessione; “Ambiente-Lavoro”, che si svolge nell’ex fabbrica IPCA di Ciriè, luogo di molti infortuni sul lavoro; “EcoKids”, un festival nel festival, dedicato a bambini e ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori di 15 comuni piemontesi; il “Focus diritti umani”, che consolida il rapporto con Amnesty International e vede ospite il cittadino britannico di origine pakistana Ruhal Ahmed (la cui storia ha ispirato il film di Michael Winterbottom The Road to Guantanamo), arrestato, detenuto e torturato a Guantanamo per due anni senza alcuna accusa.

Infine il pubblico stesso potrà essere co-protagonista di Cinemambiente attraverso il concorso “Ecotribe”: sul sito del festival (www.cinemambiente.it) si potranno caricare cortometraggi (non più di 3 minuti) realizzati con il videofonino inerenti tematiche ambientali – i migliori saranno premiati da una giuria di giovani.

L’ingresso a tutti gli appuntamenti è libero. Per il programma dettagliato consultare il sito www.cinemambiente.it.