venerdì, Luglio 31, 2026
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Ariosto ‘a occhi chiusi’ al Palazzo dei Diamanti di Ferrara

Nekle serate del 29 e 30 ottobre l'ultima visita animata di Teatrortaet. Domenica 30 alle 11,30 e alle 15,30 viene riproposto il 'Ritratto di Lucrezia Borgia. Chiaroscuro del mito ferrarese

Ariosto

Ariosto ‘a occhi chiusi’ tra immaginazione e realtà al Palazzo dei Diamanti di Ferrara nelle serate del 29 e 30 ottobre é l’ultima visita animata di Teatrortaet. Domenica 30 alle 11,30 e alle 15,30 viene riproposto il ‘Ritratto di Lucrezia Borgia. Chiaroscuro del mito ferrarese’.

Fine settimana tutto ferrarese per teatrOrtaet che debutta con un’originalissima visita animata ‘in mostra’ sabato 29 e domenica 30, dalle 20 alle 22, a Palazzo dei Diamanti e riprende le visite animate di Lucrezia Borgia, consolidato cavallo di battaglia della compagnia, al Castello Estense domenica 30 alle 11.30 e alle 15.30.

La mostra ‘ORLANDO FURIOSO 500 ANNI cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi’, allestita in occasione dei 500 anni della prima edizione dell’Orlando furioso, si presta bene all’esperienza della ‘visita animata’, uno dei punti di forza di Teatrortaet, perché vengono offerti al pubblico oggetti e opere d’arte che l’autore del più celebre poema epico italiano ha avuto occasione di ammirare quando stava componendo il suo capolavoro o restituiscono comunque il clima culturale che egli respirava alla corte ferrarese.

Sono quindi stati scelti alcuni elementi tra i tanti esposti, che potessero offrire uno spaccato biografico sull’autore, arricchito da citazioni di documenti e di frammenti della sua opera, con un occhio di riguardo anche all’ampiezza delle sale in modo da garantire la più ampia fruizione del pubblico. I personaggi evocati sono sia reali (Ludovico Ariosto in diversi momenti della sua vita, Isabella d’Este marchesa di Mantova, Lucrezia Borgia duchessa di Ferrara, Alessandra Benucci, moglie del poeta nella maturità), che personaggi del poema (Angelica, Atlante e Melissa). La visita inizia alla corte di Mantova con il dialogo tra Ariosto e Isabella d’Este, sposa di Francesco Gonzaga, che il poeta era andato a intrattenere per ordine del fratello Ippolito.

L’opera di riferimento è il quadro del Mantegna Minerva che scaccia i vizi dal giardino delle virtù proveniente dallo studiolo di Isabella a Mantova. Nella stessa sala si trova la lettera, citata nel dialogo teatrale, che Isabella inviò al fratello Ippolito, dove per la prima volta si fa menzione del Furioso. Alla fine della scena appare anche Lucrezia Borgia. In una delle sale successive Ariosto parla della perdita del senno di Orlando con la principale responsabile di questa follia, Angelica, bellissima principessa del Cataj. Il dialogo si appunta sulla concezione rinascimentale della donna, eroina in armi come Bradamante o maestra di seduzioni e di intrighi, come Angelica, ma anche come la biblica Giuditta o le contemporanee Isabella d’Este e Lucrezia Borgia.

Dopo una scena affollata di personaggi reali ed un’altra in cui l’autore parla con un suo personaggio, si lascia del tutto il campo all’immaginario fantastico, con il dialogo-bisticcio-duello tra i maghi Atlante e Melissa: il primo vuole preservare il suo pupillo, Ruggero, impedendogli di sposare Bradamante e di finire, come ha letto nelle profezie, vittima di un traditore, mentre la maga è preoccupata di realizzare l’amore tra i due, che aprirà la discendenza della casata Estense.

Sui due personaggi, artefici di simboliche magie si staglia il ritratto di Melissa eseguito da Dosso Dossi, l’artista amico dell’Ariosto che viene espressamente citato nel poema. Infine, un congedo ‘realistico’, fin troppo: Ariosto compare mentre corregge affannosamente le bozze della sua ultima edizione del poema, lamentandosi con la moglie Alessandra Benucci della trascuratezza dei tipografi e del cinismo degli stampatori che non esitano a ristampare illegalmente la sua opera, ovviamente senza riconoscergli i diritti d’autore.

Associazione Culturale teatrOrtaet Tel: 324-6286197 E-mail: prenotazioni@teatrortaet.it www.teatrortaet.it – www.visiteanimate.it Biglietteria Castello Estense castelloestense@comune.fe.it www.castelloestense.it tel. 0532 299233