Nasce il Centro Documentazione Studi e Ricerche Cinema Ferrarese, ideato dal critico e storico del cinema Paolo Micalizzi, che ne assume la direzione, e promosso da CDS Cultura OdV e dal Circolo dei Negozianti di Ferrara .
Avrà sede a Ferrara nell Palazzo Roverella: l’inaugurazione è prevista per sabato 18 dicembre alle 11,30. Il Centro raccoglie la ricca documentazione di Paolo Micalizzi sul Cinema Ferrarese che sarà esposta, in parte, il giorno dell’inaugurazione. Oltre a documenti iconografici (locandine, manifesti, fotografie) di film professionali e di filmmaker indipendenti in una sala sono esposti e conservati Llbri e documenti di carattere generale sul cinema ferrarese ed altri relativi a tutte le opere( film sia per il cinema che per la TV, documentari, cortometraggi, servizi televisivi) realizzate sia a Ferrara che in tutto il territorio provinciale, ed in particolare a Comacchio e nel Delta del Po, location che hanno riscosso grande interesse da parte di tanti registi a livello nazionale ed internazionale. In un’altra in cui è possibile visionare DVD e VHS che riguardano i film girati nel territorio ferrarese. Nell’insieme si tratta di una ricca documentazione che verrà continuamente implementata anche con altre donazioni.
Ecco alcuni dei registi/autori che hanno scelto la provincia di Ferrara per girare i loro film: Luchino Visconti, Michelangelo Antonioni, Roberto Rossellini, Mario Soldati, Florestano Vancini, Franco Rossi, Vittorio De Sica, Giuliano Montando, Pupi Avati, Gianfranco Mingozzi, Marco Ferreri (che ha girato alcune scene del film “Chiedo asilo” anche nello Stabilimento Montedison di Ferrara, come testimoniato da alcune fotografie e dai saggi di Paolo Micalizzi pubblicati sui due volumi dedicati al Petrolchimico di Ferrara dal CDS Cultura), Luigi Scattini, Giuseppe Bertolucci, Carlo Mazzacurati, Bigas Luna, Ermanno Olmi, Riccardo Donna, Gianni Lepre, Luigi Magni fino ad arrivare ai nuovi film diretti da giovani autori come Letizia Lomartire, Elisabetta Sgarbi, Claudio Cupellini ed altri tra cui Marco Melluso e Diego Schiavo. Ad ispirare i registi, sono ,soprattutto, il territorio del Delta padano, le pagine di storia legate al fascismo e all’antifascismo ma anche al Rinascimento ferrarese dei Borgia, le opere letterarie di Giorgio Bassani e Riccardo Bacchelli.Sarà anche evidenziata l’attività nel cinema di personaggi come Michelangelo Antonioni, Florestano Vancini, Folco Quilici, Carlo Rambaldi, Gianfranco Mingozzi, Renzo Ragazzi, Massimo Sani ed Ezio Pecora per quanto riguarda la regia, del direttore della fotografia Antonio Sturla che è distinto anche a livello nazionale ed è considerato il Pioniere del Cinema ferrarese, di attori come Adriana Benetti, Arnoldo Foà, Gualtiero Tumiati, Pina Gallini(Bondeno), Livio Pavanelli(Copparo), Milva, Franco Cobianchi e Josè Greci, Rosy Mazzacurati, Marisa Mantovani, Giuseppe Gandini, tanto per citarne alcuni. Ferraresi sono poi i “padrini del poliziesco italiano”, come sono stati definiti dalla critica , Fabio Pittorru e Massimo Felisatti che si sono distinti nel campo della sceneggiatura.Una ricca produzione e tanti personaggi che il critico e storico del cinema Paolo Micalizzi ha evidenziato dal 1969 con tanti articoli pubblicati nell’edizione ferrarese del Quotidiano “Il Resto del Carlino”, e con studi e ricerche ospitati sulla Rivista della Camera di Commercio “La pianura” a partire dal 1981 quando furono pubblicati due inserti dal titolo “Ferrara, ciak su un territorio” relativi ai Lungometraggi proseguendo poi con l’esposizione, nel 1987, alla Ex Chiesa di San Romano di una Mostra documentaria(locandine, manifesti, fotografie) relativa ad una quarantina di film e tanti documentari realizzati fino ad allora testimoniando la presenza di un Cinema Ferrarese che aveva dato alla cinematografia italiana una qualificata presenza produttiva e tanti illustri personaggi.












