Il Premio Casarini lanciato da Due Torri Hotel e Accademia delle Belle Arti

L’arte di una location tra le più belle d’Italia incontra l’arte dell’affresco nella terza edizione di un premio destinato agli studenti dell’Accademia delle Belle Arti. Nasce grazie alla collaborazione tra il cinque stelle Due Torri, l’università e la fiera ArtVerona il Premio Casarini, così chiamato perché in palio c’è proprio la possibilità di decorare con pittura acrilica una parete della Sala Accademia, attigua all’Arena Casarini, all’interno del noto albergo situato in pieno centro storico, a due passi dalla meravigliosa chiesa di Sant’Anastasia.

Nonostante la città che dà avvio al progetto e che ne vedrà l’esecuzione sia Verona, in realtà il bando è di carattere nazionale, poiché possono partecipare gli iscritti alle Accademie di Belle Arti di tutta Italia, nell’intenzione di promuovere l’arte e la cultura in senso lato con particolare attenzione alle giovani generazioni.

Si tratta di un’iniziativa che ha già visto successo ed ottime recensioni con afflusso di partecipanti nelle edizioni precedenti: la prima – a simboleggiare la totale apertura di visioni e di provenienza, assumendo come unico valore il merito – ha visto risultare vincitore l’americano Steve Ingham; il primo classificato della seconda edizione è stato invece il ventiduenne Giacomo Segantin, il quale ha potuto decorare una parete della Sala Accademia facendosi così conoscere da un pubblico elevato e quanto mai ampio.

Stavolta gli studenti saranno chiamati a produrre un’opera che dovrà ispirarsi all’Arena Casarini, reinterpretando in chiave contemporanea il gioco di prospettive e movimento cromatico, esaltando la diversità di linguaggi espressivi e culture, l’internazionalità di Verona e ovviamente l’eccezionalità della location, elegante salotto a due passi dal balcone di Giulietta, da Piazza Bra e dall’Arena.

Come è facile intuire dal tema e dal titolo, il premio rende omaggio a Casarini, pittore, frescante, illustratore, vetratista e scultore, veterano delle biennali veneziane negli anni ’20 e decoratore di numerose scenografie dell’Arena di Verona negli anni ‘40, ’50 e ’60, l’epoca della Callas. La sua Arena, splendidamente restaurata dal Gruppo Duetorrihotels, restituisce oggi tutta la magia del circo nella sua potenza evocativa: la particolare architettura della sala richiama infatti un tendone circolare, dove danzano e saltano acrobati, giocolieri, ballerine e domatori, orsi, elefanti, cavalli, cammelli, scimmie e cani ammaestrati, in una vorticosa giostra di figure luminose e vivaci.

I candidati avranno tempo fino al 31 luglio per partecipare al bando: un’apposita giuria di esperti selezionerà la terna dei vincitori. Il primo classificato, ospite del Due Torri per una settimana, potrà realizzare l’opera che sarà inaugurata al pubblico durante ArtVerona. È previsto, inoltre, un premio in denaro per il vincitore, oltre a una menzione speciale per il secondo classificato. Il concorso sarà rinnovato ogni anno, per decorare, uno a uno, tutti i riquadri della sala.

Il progetto conferma l’impegno costante del cinque stelle scaligero nella promozione dell’arte e della cultura, grazie anche all’importante collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Verona, aperta tuttavia a cooperare e confrontarsi con le omonime accademie nelle altre città italiane. Dunque non soltanto un’occasione per unire eleganza, lusso, turismo, cultura e arte, ma anche una forma di collante tra città, regioni, stili completamente diversi tra loro, in un’ottica di unione e condivisione.

Per maggiori informazioni: hotelduetorri.duetorrihotels.com

CONDIVIDI
Articolo precedente“Contromano” di Antonio Albanese
Prossimo articolo“Loro” – Il Trailer dell’atteso film di Paolo Sorrentino
Avatar
Chiara Giacobelli è una scrittrice e giornalista nata nel 1983. Si è laureata a pieni voti in Scienze della Comunicazione e poi Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. E' iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2006 e ha pubblicato undici libri, tra cui il pluri-premiato saggio biografico "Furio Scarpelli. Il cinema viene dopo" realizzato insieme ad Alessio Accardo di Sky Cinema e al critico Federico Govoni. Nel 2016 è uscito il suo romanzo d'esordio "Un disastro chiamato amore" edito da Leggereditore del gruppo Fanucci. Come giornalista collabora anche con il gruppo Cairo Editore (Bell'Italia e In Viaggio), Affari Italiani, Luxgallery, oltre a tenere un blog culturale sull'Huffington Post. Il suo sito è www.chiaragiacobelli.com, oppure potete seguirla tramite Facebook, LinkedIn e Twitter.