Ore concitate quelle che precedono l’ultima serata di questa kermesse sanremese, con le nostre fonti sanremesi non rispondono al telefono e se lo fanno dicono “pizzeria” e mettono giù. La stampa e lo staff a quanto pare infatti sono in fibrillazione per i continui stravolgimenti di scaletta in vista della finale di stasera, alcuni più clamorosi di altri. Principale causa di trambusto pare sia l’esibizione di Achille Lauro, con il giovane spaventa-nonni che insiste per esibirsi vestito da indice R con T nonostante il parere contrario del Comitato Tecnico-Scientifico, dell’Istituto Superiore di Sanità e di Barbara Palombelli.
«Non possiamo dare un messaggio del genere al paese» avrebbe detto a una web radio il componente del Cts Franco Locatelli «c’è un motivo se abbiamo chiuso Irama nel locale caldaie, ed è per dare il buon esempio, che “Nera come la tua schiena” ci sia piaciuta o meno».
Ricordiamo che dall’inizio del festival il cantante Irama, per sospetta positività, si esibisce registrato da dietro una teca di vetro, viene costretto a seguire la dieta di Noemi e durante la notte viene riposto dietro la porta dell’Ariston (tutto questo perché, e ci teniamo a dirlo, la mascherina è importante). Nonostante questo importante precedente, Achille Lauro pare restare fisso sulle proprie posizioni, intenzionato a portare sul palco la performance concettuale su cui ha tanto lavorato.
L’abito che indosserebbe, il tanto discusso costume da aumento dei contagi, è stato disegnato dallo stesso Lauro con l’aiuto di uno stilista d’eccezione, non più Alessandro Michele di Gucci come l’anno scorso bensì Michele Alessandro, designer del porta-contapassi dell’Asics. Indiscrezioni vogliono Amadeus, che passa le ore tra una serata e l’altra nell’ex camerino dell’ormai rapito Irama, agitato oltre modo nonostante il silenzio: se infatti il Cts dovesse bocciare definitivamente l’esibizione del rapper-Pokémon, gli ascolti della finale sarebbero fortemente a rischio e tutta la responsabilità dello share dell’evento ricadrebbe sugli altri due momenti importanti della scaletta, l’intervista al cast della fiction Rai “Il commissario Panatta”, e l’esibizione del grande Renato, giovane muto con la passione per il bel canto.
LA situazione resta concitata e in continuo aggiornamento, decisive per gli sviluppi della vicenda potrebbero essere le parole del Santo Padre da Bagdad.






