venerdì, Luglio 31, 2026
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Si intitola ‘Lettere’ il nuovo lavoro di Pino Donaggio

La presentazione al Teatro Goldoni di Venezia venerdì 15 ottobre alle 20,30

Esce ‘Lettere‘, il nuovo lavoro del compositore Pino Donaggio, realizzato insieme a ‘I Solisti Veneti’ diretti dal maestro Claudio Scimone. Sarà presentato al Teatro Goldoni di Venezia venerdì 15 ottobre alle 20,30. A dialogare con lui il giornalista Marino Bartoletti.

Il nuovo lavoro discografico del cantautore e compositore é uscito per l’etichetta Warner. Pino Donaggio ha all’attivo diverse canzoni di successo, tra le quali Io che non vivo, con cui partecipò al Festival di San Remo nel 1965. Donaggio è conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo anche come compositore di raffinate colonne sonore per film internazionali di tutti i generi, avendo composto più di 200 soundtrack per film di produzione internazionale: dalla commedia all’horror come Piranha di Joe Dante, al thriller come Carrie, Blow Out e Body Double di Brian De Palma, fino all’erotico d’autore come Monella di Tinto Brass. Sua anche la composizione di colonne sonore per Serie TV quali Don Matteo e Provaci ancora prof.

Se la sua attività come compositore di musica da film e leggera è nota ai tanti, pochi invece sono a conoscenza del terzo canale espressivo di Pino Donaggio, ovvero la composizione di musica ‘colta’. Le belle pagine sinfoniche e cameristiche del compositore spesso passano in secondo piano, malgrado la critica in tale ambito gli abbia sempre riservato calorosi consensi.

Alcuni musicologi hanno evidenziato uno stile che affonda le sue radici in cinquecento anni di storia musicale veneziana, da Willaert ai giorni nostri, passando per Vivaldi, i Gabrieli e i Marcello. Gli inizi musicali di Pino Donaggio sono infatti squisitamente classici. Prima di innamorarsi perdutamente del Rock ‘n Roll e di accorgersi del suo talento canor,  fu violinista virtuoso. Studiò ai conservatori di Venezia e Milano e fece parte già prima del diploma di prestigiose orchestre da camera, dirette addirittura dalle bacchette di Claudio Abbado e Claudio Scimone.

Ed è proprio con Scimone e l’orchestra ‘I Solisti Veneti’, della quale tanti anni fa era membro effettivo, che Pino ci propone la sua ultima avventura musicale, un disco di brani inediti e reminiscenze mutuate dalle sue colonne sonore ‘Il ritorno maturo e volontario alla casa da dove sono partito, alle mie calli umide di nebbia, ai palazzi immobili nel tempo, ai colori delle opere astratte nei musei che ancora mi si agitano nella mente e mi infiammano il bisogno di comporre’.

La collaborazione tra il compositore ed il maestro Claudio Scimone nasce da una ‘timida’ telefonata di circa un anno fa. In seguito i due hanno ripreso a far musica dopo tanto tempo. Durante i mesi seguenti Pino Donaggio ha composto alcuni brani che I Solisti Veneti di Scimone hanno eseguito in prima assoluta nei propri concerti, ma registrati per la prima volta nel CD in questione. Brani quali ‘Prayer for Paris’, un toccante requiem in memoria delle vittime del massacro del novembre 2015; ‘Controcampo per tromba e archi’, uno dei brani più moderni e radicali del disco; ‘Fotogrammi’, i cui motivi grotteschi e saltellanti riportano all’espressionismo di Shostakovic; ‘Eccesso’, coinvolgente brano virtuosistico e ritmico per violino.

Nel CD sono inoltre presenti le più significative colonne sonore di Donaggio e due omaggi ai suoi colleghi compositori vincitori del prestigioso Oscar: Nicola Piovani con ‘La vita è bella’ ed Ennio Morricone con ‘Gabriel’s Oboe’. I brani più significativi del CD sono tuttavia due: ‘Lettera per violoncello ed archi’,  brano eponimo del disco, perturbante e suggestivo lamento in tre sezioni; e ‘Io che non vivo’, una strepitosa versione del singolo che ha venduto 80 milioni di copie nel mondo ed è stato ripreso dalla Springfield e da Elvis con il titolo inglese ‘You Don’t Have To Say You Love Me’.

‘Lasciare le cose come sono, restare fermi sul già fatto è un po’ morire lentamente. Svegliarsi e cercare nuove idee, ricominciare a mettersi in gioco, sperimentare e vedere se sai andare oltre l’ostacolo : questo è il senso di Lettere’ ha spiegato Pino Donaggio riguardo il suo nuovo lavoro. ‘Io non so se questa musica valga più di una canzone di successo, ma questa è la fotografia della mia anima adesso, la sintesi del tempo vissuto in tutti I luoghi dove ho composto in giro per il mondo’ ha concluso il compositore. Il concerto di presentazione del disco avrà luogo a Venezia, al Teatro Carlo Goldoni il 15 ottobre e sarà intitolato ‘Omaggio a Pino Donaggio’.