Prodotto dai fratelli Russo – Captain America (Winter Soldier e Civil War), due Avengers (Infinity War, Endgame) e un Ant-Man –  scritto da Joe Russo, che si è basato sulla sua graphic novel Ciudad (scritta insieme al fratello Anthony e disegnato da Fernando León González), arriva su Netflix, disponibile da venerdì 24 aprile, Tyler Rake (Extraction) un indomito thriller d’azione.

Tyler Rake (Chris Hemsworth) è un ex combattente, che ne ha viste e vissute  troppe, ora è un mercenario tutto d’un pezzo al soldo di una esclusiva un’agenzia internazionale. Quando Ovi (Rudhraksh Jaiswal), il quattordicenne figlio del signore della criminalità di Mumbai, Ovi Mahajan (Pankaj Tripathi) che si trova in prigione, viene rapito dal boss rivale Amir Asif (Priyanshu Painyuli), il Pablo Escobar del Bangladesh, Tyler viene ingaggiato dal suo capo (Golshfeth Farahani) per recarsi a Dhaka e liberare il ragazzino.
Compito di Tyler è “estrarre” Ovi e riportarlo a casa. Tutto questo per per una sbalorditiva somma di denaro. Ed è proprio il denaro, incredibile a dirlo, cioè il costo dell’intera operazione che manda all’aria tutto. Così Tyler si trova da solo, senza poter contare su un appoggio, nel bel mezzo di una guerra tra trafficanti, a badare a sé stesso e a un ragazzino che ripone in lui tutta la sua fiducia.
Il regista Sam Hargrave, attore, stunt-man, regista di corti, qui al suo primo LM, mette a disposizione tutta la sua carriera, soprattutto di direttore di scene di stunt (nei film Marvel dei fratelli Russo), per coreografare sequenze acrobatiche nel bel mezzo di strade brulicanti di persone, fucili spianati, inseguimenti elettrizzanti ed esplosioni come colonna sonora. La sceneggiatura avrebbe potuto andare un poco più a fondo nella parte del melodramma: la solitudine di Tyler e il bisogno di connessione umana di Ovi.
Insomma, è un film non memorabile, ma di certo le due ore non annoiano, soprattutto in questi tempi.