“Bastardi senza gloria” di Quentin Tarantino

Bastardi senza gloria

Concorso
Quentin Tarantino ama senza alcun minimo dubbio stupire il proprio pubblico mettendosi sempre in discussione e cercando ad ogni nuovo film di reinterpretarsi e di rileggersi.

Le reazioni che susciterà Inglorious Basterds saranno molto probabilmente del tutto simili a quelle che fecero seguito a Jackie Brown una decina di anni fa, ovvero prima di tutto stupore per il cambio di registro rispetto ai suoi lavori precedenti.

Inglorious Basterds è il primo film per così dire “teatrale” di Quentin Tarantino, ovvero una pellicola che sembra la trasposizione cinematografica di una vera e propria opera teatrale, sia nei dialoghi che soprattutto nelle essenziali scenografie. Tarantino, probabilmente per intorbidire le acque, ha sempre dichiarato di avere come riferimento per questa opera un classico dell’action movie di guerra italiano degli anni Settanta, ovvero Quel maledetto treno blindato di Enzo Castellari.

In realtà quello che si è visto sullo schermo è l’esatto opposto. Là dove c’erano interminabili sequenze d’azione, dialoghi serrati ed essenziali e campi lunghi con importanti scene di massa; ora, nel nuovo film di Tarantino, troviamo, come appunto in una pièce teatrale, dialoghi elaboratissimi e sofisticati, spazi chiusi, scene con poche persone e tutto sommato, date le premesse, azione ridotta piuttosto all’osso.

Difficile incasellare questa pellicola in una categoria specifica; Tarantino è come al solito un regista di genere che va oltre al genere, stabilendo ad ogni occasione un nuovo obiettivo da perseguire. In Inglorious Basterds la ricerca di fondere cinema popolare con quello d’autore è ancora più evidente, con risultati che però che convincono fino ad un certo punto.

Quello che manca da parte del regista di Pulp Fiction è soprattutto il suo tipico tocco nella regia, che in questa occasione rinuncia a molti dei suoi virtuosismi, oltre alle sue tipiche inquadrature ormai proprio marchio di fabbrica, puntando quasi esclusivamente sulla forza dei dialoghi. Anche i personaggi principali sono poco tarantiniani, nonostante qualche buona caratterizzazione. Coralmente inoltre funzionano poco e manca quel perfetto incastro tra i protagonisti presente nelle principali opere.

Commercialmente poco appetibile per il pubblico americano, che difficilmente riempirà le sale per un film di due ore e mezza, la maggior parte delle quali con i personaggi che parlano seduti, Inglorious Basterds è l’ennesima provocazione di un regista disposto a correre enormi rischi ad ogni pellicola pur di assecondare la propria vena creativa.

Titolo originale: Inglourious Basterds
Nazione: U.S.A.
Anno: 2009
Genere: Azione, Guerra, Avventura
Durata: 148′
Regia: Quentin Tarantino
Sito ufficiale: www.inglouriousbasterds-movie.com
Cast: Brad Pitt, Samuel L. Jackson, Diane Kruger, Eli Roth, Mike Myers, B.J. Novak, Cloris Leachman, Julie Dreyfus, Mélanie Laurent, Christoph Waltz, Daniel Brühl, Samm Levine, Til Schweiger
Produzione: The Weinstein Company, Universal Pictures, A Band Apart, Lawrence Bender Productions, Studio Babelsberg
Distribuzione: UIP
Data di uscita: Cannes 2009