“Io Prima di Te” di Jojo Moyes

Un romanzo per cui vale la pena piangere

Io prima di te è la storia di un incontro. L’incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto il successo, la ricchezza e la felicità, e all’improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle.”

Io prima di Te è un romanzo che al primo sguardo, soppensandolo con fare snob, potrebbe sembrare una storia sbiadita, che evoca altri libri, altri film. E alla fine lo si sceglie perché si ha voglia di qualcosa di leggero senza troppi fronzoli e senza sdolcinatezze gratuite… e ci si ritrova sciolti in un mare di lacrime, perché Io prima di Te è molto di più di quello che sembra, alla faccia del “con fare snob”.

Quello che potrebbe sembrare un dramma ispirato alla più cupa Brontë o al più triste Dickens, tra Love Story e Scelta d’Amore in chiave da letteratura rosa, è invece una storia appassionante, delicata, sfacciata, sarcastica e commovente.
L’autrice, Jojo Moyes, giornalista e scrittrice, è riuscita a dare un tocco lieve a un romanzo con un forte spessore tragico, che racconta di un ineffabile dolore, da diversi punti di vista.
Dio santo! – esclamò mio padre – Ma ci pensi? Come se finire su una maledetta carrozzella non fosse una punizione sufficiente, ti capita pure che si presenti nostra figlia Lou a tenerti compagnia.

Luoise – Lou – Clark, ha ventisei anni e, dopo sette anni, ha perso il lavoro nell’unica tavola calda della zona dove vive: una tranquilla, forse troppo, cittadina turistica, che dorme durante l’inverno e si risveglia in primavera quando i turisti iniziano a visitare il suo antico Castello con uno splendido parco, unica attrattiva del posto.
All’ufficio collocamento faticano a trovare un lavoro a questa ragazza molto spigliata, con una grande voglia di lavorare, ma ancorata al luogo dove è nata, bloccata da un’indecifrabile paura. Vive con i genitori, con la sorella minore, madre di un bambino piccolo, e con il nonno, colpito da un ictus. Una situazione claustrofobica, se si considera anche la recessione e un padre che rischia di perdere il lavoro.

Finalmente, dopo qualche esperimento andato a male, Lou, la ragazza che prepara ottime tazze di tè, sembra aver trovato un lavoro, a tempo determinato, per sei mesi, ma pur sempre un lavoro ben pagato. Lou dovrà occuparsi, durante il giorno, di un tetraplegico, un uomo di trentacinque anni, rimasto paralizzato dopo un incidente talmente ingiusto da essere feroce. Will Traynor, questo il suo nome, ha passato gli ultimi due anni, arrabbiato con il mondo. Lui, uno squalo della finanza, che aveva scalato rocce, disceso rapide e girato per tutto il mondo, si trova bloccato su una sedia, incapace di decidere per sè stesso.
Senza lasciargli il tempo di obiettare mi piegai e scostai leggermente il colletto, avvicinai la bocca e addentai quella fastidiosa etichetta con gli incisivi. Mi ci vollero alcuni secondi per spezzarla “comunque penso che dovremmo ringraziare entrambi che l’etichetta non fosse nei tuoi pantaloni.”
Due mondi, due classi sociali, due vite che non hanno nulla in comune, che se non fosse per quelle circostanze – lei disperata in cerca di un lavoro, lui bloccato su una sedia a rotelle – non si sarebbero mai intrecciate. “Non essere scontroso. Dicono che bisogna provare tutto almeno una volta nella vita.”
“Credo che le corse ippiche rientrino nella categoria tranne l’incesto e le danze folkloristiche.”

Due persone, Lou e Will, che si trovano a dover condividere lunghe ore insieme, accettandosi per forza, in un’atmosfera a volte brusca a volte solare.
“Per essere una ragazza che serviva tazze di tè per guadagnarsi da vivere, prepari un pessimo tè”
“Perché tu sei troppo abituato al tuo tè lesbo, tutte quelle foglioline di lapsang souchong.”

Will taciturno, chiuso nel suo mondo, a poco a poco riuscirà ad aprirsi all’iperattiva Lou, una chiacchierona dai vestiti sgargianti. E Lou, da parte sua, tirerà fuori, per la prima volta dopo anni, la verità sul perché sia rimasta bloccata in una cittadina senza futuro.
Ma i due giovani dovranno confrontarsi con qualcosa che va ben oltre la quotidiana frustrazione, un qualcosa che si spinge fino ai limiti del dolore di chi va e di chi resta.
E in questa sfumatura sta l’energica forza di Io prima di Te, una narrazione che non giustifica nessuna scelta, ma che rispetta l’amore e il dolore.
Sei scolpita nel mio cuore fin dal primo giorno in cui sei arrivata con i tuoi abiti ridicoli, le tue terribili battute e la tua totale incapacità di nascondere ogni minima sensazione. Non pensare a me troppo spesso. Vivi bene.

Jojo Moyes, Io prima di Te, Mondadori, pp 390, €14.90