“Khanéh Pedari (The Paternal House)” di Kianoosh Ayyari

Affresco iraniano

Orizzonti

E’ un inquieto e turbolento dramma familiare quello che il regista iraniano Kianoosh Ayyari ha presentato nella sezione Orizzonti della 69. Mostra Cinematografica di Venezia.
Khanéh Pedari (The Paternal House), seppur ambientato nelle mura di una modesta abitazione, abbraccia settant’anni di storia iraniana, attraverso il racconto di cinque generazioni di una stessa famiglia.

Il filo comune che lega un episodio ad un altro è rappresentato, oltre alla parentela dei vari protagonisti, anche dal fatto che ogni nuova generazione si deve confrontare con qualche delitto commesso da quella precedente. Le donne, elemento centrale della narrazione, hanno un duplice ruolo: da un lato sono sempre le vittime designate, dall’altro sono loro che portano alla luce la verità. Da canto loro gli uomini invece sono disegnati come carnefici e mentitori cronici.

Seppur la pellicola, sia dal punto di vista tecnico che recitativo, non sia all’altezza di un festival cinematografico importante come Venezia, il tutto probabilmente dovuto anche all’indisponibilità da parte del regista di supporti e mezzi adeguati, il film rappresenta però una chiara e forte denuncia nei confronti della società iraniana.

Secondo Kianoosh Ayyari l’Iran di oggi non è molto dissimile da quello di mezzo secolo fa. La secolarizzazione va molto a rilento, così pure la condizione della donna ha subito negli ultimi decenni solo lievi miglioramenti, rimanendo comunque soggetta agli atteggiamenti vessatori degli uomini.

Khanéh Pedari (The Paternal House) di Kianoosh Ayyari – Iran, 100′
v.o. iraniano – s/t inglese, italiano
Mehdi Hashemi, Mehran Rajabi, Nasser Hashemi, Shahab Hosseini