“SE HAI UNA MONTAGNA DI NEVE, TIENILA ALL’OMBRA” di Elisabetta Sgarbi

Alla ricerca della cultura italiana

Venezia 67. Controcampo Italiano
Sono molte le pretese e poche le risposte, nel documentario di Elisabetta Sgarbi dall’enigmatico titolo Se hai una montagna di neve, tienila all’ombra. Pur schierando, quali protagonisti di interviste effettuate lungo tutta la penisola, una serie di testimoni di varia autorevolezza, tra i quali spicca senz’altro Umberto Eco, il film fallisce non tanto nella ricerca della definizione dello sfuggente concetto di “cultura italiana”, quanto nel comunicare qualcosa di pur minimamente nuovo sull’argomento.

Il problema della definizione del concetto di cultura richiederebbe, come spiega Umberto Eco nella sua intervista, tempi che andrebbero ben oltre lo spazio di un film. E’ un concetto dai significati stratificati, dalle accezioni multiformi, ormai stanco del carico semantico che ha accumulato specialmente da trent’anni a questa parte.

Eppure, potrebbe avere certamente un senso chiedersi “cos’è la cultura in Italia?” Così come un senso avrebbe l’idea di fondo di questo documentario, composto di interventi (raccolti da Edoardo Nesi ed Eugenio Lio) che raccolgono assieme ed accostano le opinioni di intellettuali riconosciuti ed umili agricoltori della Penisola.

Ma, appunto, il problema sta in quell'”indistintamente” il film ha come unica direttrice, nello sviluppo del suo discorso, quella geografica: si scende da Milano alla Sicilia, ed in ogni tappa dell’itinerario i contributi più diversi sembrano ammucchiarsi senza suggerire, da parte degli autori, una chiave di lettura originale. Peggiora il senso di scarsa organicità del discorso un finale ritorno a Milano, che appare particolarmente gratuito per via del suo coinvolgere una coppia di novelli sposi ripresi con patinati ralenti e controluce, la cui motivazione d’essere sfugge; la trovata si va ad unire ad un bilancio estetico della pellicola già particolarmente sfavorevole. Sono molte infatti, troppe, le immagini “suggestive” con cui la regista contrappunta il movimento di località in località degli intervistatori: lussureggianti cartoline in movimento, in cui splendidi tramonti o distese marine sontuose non aggiungono però niente all’incisività del discorso.

Si rimane perplessi, di fronte ad un’operazione di questo genere, che non va oltre quanto chiunque, con un minimo di buon senso, potrebbe suggerire attorno al vago concetto di “cultura”. Le domande proposte agli intervistati, spesso generiche e ripetitive, non hanno inoltre reso un buon servizio al documentario. E’ emblematico a questo proposito, un commento di un bracciante di una salina siciliana, che finisce per essere emblema ironico e penetrante del tenore dell’intero documentario. Intervistatore: “Lei cosa legge?”. Bracciante: “Libri”. “E dove li compra?” “In libreria! E dove vuole che li compri?”.

Se hai una montagna di neve, tienila all’ombra. Un viaggio nella cultura in Italia.
Regia: Elisabetta Sgarbi.
Cast artistico (in ordine alfabetico):
Marco Alemanno, Mario Andreose, Camilla Baresani, Franco Battiato, Nicolas Bellario,
Remo Bodei, Pietrangelo Buttafuoco, Simone Caltabellotta, Luca Canali, Arialdo Ceribelli,
Marco Cocci, Carmen Consoli, Ivan Cotroneo, Angelo Curti, Giovanni D’Andrea, Lucio Dalla,
Maurizio De Giovanni, Gaetano Di Vaio, Massimo Donà, Umberto Eco, Antonella Favuzza,
Maurizio Ferraris, Giacomo, enrico ghezzi, Antonio Gnoli, Antonina Grillo, Piero Guccione,
Filippo La Mantia, Giulio Lattanzi, Carmen Llera Moravia, Giacomo Marramao, Francesco Merlo,
Laura Morante, Sergio Claudio Perroni, Giovanni Reale, Antonio Rezza, Manlio Sgalambro,
Vittorio Sgarbi, Paolo Terni, Sandro Veronesi, e molti altri.
Gli sposi Anna Oliviero e Maurizio Giberti.
Italia 2010
86′