VEDI ANCHE |
|||||||||||||||||||||||||
"SONETÀULA" di Salvatore MereuEpopea di un’anima puradi Silvio Grasselli Dopo i riconoscimenti per il lavoro d’esordio (quel Ballo a tre passi che sul finire del 2003 ottenne il premio della Settimana della Critica al Festival di Venezia e nella primavera successiva guadagnò al regista il David di Donatello come miglior regista emergente) Salvatore Mereu torna a raccontare la sua Sardegna con un film ambizioso e imperfetto.
Il titolo della pellicola è il nome del protagonista. Sonetàula si trova fin da piccolo a convivere con le soverchierie e le maldicenze nell’arcaica Sardegna degli anni Trenta. Ancora piccolo accompagna al confino il babbo accusato senza colpa d’omicidio. Per anni fatica da servo-pastore accanto al nonno: l’amore è l’unico appiglio di speranza tra le morti, le brutalità della vita sui monti e le cattiverie degli altri ragazzi. Così all’ennesimo dispetto Sonetàula stermina il gregge del vicino di pascolo e si dà al brigantaggio. Passano gli anni. Il ragazzo è ormai un uomo che ruba e uccide pur di sopravvivere, pur di non essere catturato e fare la fine del padre. Maddalena, la ragazza amata, sposa un altro, un compagno d’infanzia, la madre e il nonno sono assillati e tormentati dai carabinieri che senza sosta lo cercano come uno dei criminali più pericolosi dell’isola. Un giorno, dopo aver visitato l’amata con in braccio il figlio che sarebbe potuto essere il suo, Sonetàula viene scoperto e ucciso. Il secondo lungometraggio di Mereu è una lunga e coraggiosa epopea sulla vita dannata di un’anima pura. Il film, ispirato all’omonimo romanzo di G. Fiori, dura la bellezza di due ore e mezza ed è tutto recitato in dialetto sardo. Dunque niente di più lontano dal tanto vituperato “tv style”, sembrerebbe. E invece purtroppo qualcosa della peggiore contaminazione televisiva (ché non è scontato che la televisione produca solo contaminazioni inquinanti) c’è. E prima di tutto affiora dalla scrittura dei dialoghi e dal ruolo della parola parlata: messo da parte il vernacolo e attenendosi ai sottotitoli in italiano, si dice molto, forse troppo, considerato luogo e tempo d’ambientazione della messa in scena. E poi quel che si dice appare artatamente dettagliato, chiaro, antropologicamente stonato. Che tutto ciò sia la diretta conseguenza della già prevista destinazione televisiva, se non è certo, è molto probabile. D’altra parte il film racconta con grande finezza le tensioni e le passioni d’un amore vissuto tutto in punta di dita, a distanza, senza quasi neppure incrociare gli sguardi. E ancor meglio mette sullo schermo la fatica e la disperazione d’una vita vissuta a perdifiato, di un’esistenza condannata alla disperazione. Titolo originale: Sonetàula Nazione: Italia Anno: 2008 Genere: Drammatico Durata: 157’ Regia: Salvatore Mereu Sito ufficiale: Cast: Francesco Falchetto, Manuela Martelli, Antonio Crisponi, Giselda Volodi, Lazar Ristovski, Serafino Spiggia, Giuseppe Cuccu Produzione: Lucky Red Distribuzione: Lucky Red Data di uscita: 07 Marzo 2008 (cinema)
|
|||||||||||||||||||||||||
Applicazione SPIP | Web design HCE s.r.l. |
Registrazione al Tribunale di Venezia n.1491 del 24-09-2004 | Disclaimer | 2012 Creative Commons |





