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“THIS IS ENGLAND” di Shane Meadows

Un traumatico rito di passaggio

Cinema 2006
Sullo sfondo dell’Inghilterra di Margaret Thatcher, un ragazzino di dodici anni, Shaun, trova, a sorpresa, compagnia e
comprensione in un gruppo di skinhead.

Per gran parte autobiografico, il nuovo lavoro di Meadows ripercorre sia in chiave comica che drammatica uno dei passaggi storici più importanti dell’Inghilterra: la salita al potere della Thatcher, la crisi delle Falklands, il disagio razziale e la sottocultura “skinhead”. Forti sono le continuità con il suo film precedente, Dead Man’s shoes in cui la violenza e la prepotenza umana cercavano di trovare una loro giustiifcazione all’interno di un ambiente rurale e poco sviluppato. Un punto di forza di queste due pellicole risiede nella selezione del cast. La presenza di attori non professionisti carica la visione di verosimiglianza e l’intera architettura del film si poggia sulla viva personalità di ciascun attore. Non è un caso, dunque, che il bambino protagonista sia stato scelto non solo per aver vissuto un passato difficile ma anche per aver dimostrato fin dai provini un modo di fare arguto e sanguigno.

Per quel che concerne la raffigurazione del mondo skinhead, la bravura del regista è stata quella di fuggire quasiasi sociologismo. Reso molto bene il processo attraverso cui i gruppi sovversivi possono giocare le proprie insicurezze verso i giovanissimi con l’unico scopo di reclutare nuovi membri. La forte onestà di Meadows è stata utilizzata per evidenziare tutte le contraddizioni del movimento. La vivace galleria di giovani raffigurati nella trama coglie aspetti inediti di una cultura usualmente connotata come violenta, xenofoba e manipolatrice della verità. Escono le persone nella loro interezza capaci di passare dalla farsa alla dolcezza con una grande disinvoltura. La pellicola, infatti, mescola molto bene lo spettro di queste sensazioni.

Riusciti pienamente gli altri due obiettivi di partenza. Ricostruire l’atmosfera degli anni ottanta senza cadere in facili didascalie. Il budget limitato ha permesso di riportare con estrema fedeltà le ricostruzioni ambientali, i vestiti del periodo o piccoli dettagli come la tappezzeria sopra il letto. In secondo luogo, il ricordo della crisi delle Falklands è un buon pretesto per parlare del presente (Iraq specialmente). Le critiche sollevate si moltiplicano tra di loro grazie anche alla veridicità di notizie ricavate da un documentario dell’epoca trovato da Meadows in alcuni archivi.

E’ molto probabile che ogni spettatore raccolga l’invito del cineasta a ritrovarsi nella figura di Shaun che idealizza semplicemente l’uomo alla scoperta di qualcosa di nuovo. L’interpretazione straordinaria del tredicenne Thomas Turgoose disegna con il suo fare grezzo e ingenuo la resistenza-passione che normalmente proviamo nei momenti euristici. Tutto, inevitabilmente, conduce ad un risveglio crudele. This is England è il raggiungimento della nostra maturità. Oltre che occuparsi della propria adolescenza, Shaun deve fare i conti con la morte, l’odio e la violenza senza una reale guida al suo fianco. Altrettanto lodevole il lavoro attoriale di Stephen Graham che, nel film, veste i panni di Combo, il leader (?) del gruppo. Sarebbe troppo semplice ridurre questa parte ad un fumetto. Con molta naturalezza, Graham scioglie la psicologia complicata di quest’uomo. È una presenza fisica minacciosa, un essere disperato e forte nello stesso tempo. Realmente provato dalla vita, ferocemente leale ai suoi amici, protettivo quando vuole.

Titolo originale: This is England
Nazione: Gran Bretagna
Anno: 2006
Genere: Drammatico
Durata: 101′
Regia: Shane Meadows
Sito ufficiale: www.thisisenglandmovie.co.uk
Sito italiano: www.officineubu.com/nuovosito/officine_UBU/This_is_England.html
Cast: Thomas Turgoose, Stephen Graham, Jo Hartley, Andrew Shim, Vicky McClure, Joe Gilgun
Produzione: Big Arty Productions, EM Media, FilmFour, Optimum Releasing, Screen Yorkshire, UK Film Council, Warp Films
Distribuzione: Officine UBU
Data di uscita: Roma 2006
26 Agosto 2011 (cinema)