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"The island - L’isola" di Michael BayUn passo indietro nel futurodi Giacomo Sebastiano Pistolato Anno 2019. La genetica ha ormai compiuto il grande salto riuscendo a clonare gli esseri umani. Nonostante un apposito codice etico vieti di creare copie di organismi viventi con una coscienza, il primitivo desiderio d’immortalità dell’uomo trova sfogo nel delirio di onnipotenza di uno scienziato che, dietro lauto compenso, crea alter ego biologicamente equivalenti alle persone che ne fanno richiesta, in modo tale da garantire una riserva di “pezzi di ricambio originali”. Ma quando due dei cloni tenuti in cattività sotto terra ed allevati allo scuro di tutto riescono a fuggire nel mondo reale, si scatena una caccia all’uomo per impedire che il segreto venga svelato.
Per quanto il soggetto di questa pellicola possa teoricamente prestarsi ad interpretazioni più che attuali, visti i timori bio-etici suscitati dall’evoluzione tecnologica e scientifica, “L’isola” resta in tutto e per tutto, nel bene e nel male, un film di Michael Bay. L’autore di “Armageddon” e “Pearl Harbor” infatti, conferma la predilezione per scenari apocalittici e per l’utilizzo di effetti speciali a profusione, relegando spesso in secondo piano le esigenze della storia e l’originalità della trama. E “L’isola” è forse la testimonianza più efficace della supremazia della forma sul contenuto, secondo Bay. Anche se l’incipit della pellicola – l’interno della colonia di cloni e le loro attività quotidiane – lascia intravedere un approccio più riflessivo, sebbene mutuato nei temi e nella rappresentazione visiva da classici della fantascienza che spaziano da “THX 1138” a “Matrix”, l’evoluzione della narrazione porta, purtroppo senza sorprese, all’attesa svolta “action” tutta frenetici inseguimenti e roboanti sparatorie. Non lascia certo perplessi il tentativo di offrire al pubblico un intrattenimento divertente che sfrutti tutte le potenzialità degli effetti digitali e della concitazione dell’azione; purchè la spettacolarità non diventi pretenziosa e le scelte registiche puro esercizio di stile (ne è un esempio la fotografia tanto accuratamente programmata da risultare spesso fasulla ed artificiale). Si affrontano così solo superficialmente le tematiche sulla percezione della realtà, sulla singolarità degli esseri viventi e sull’avidità e l’egoismo della natura umana, per lasciare spazio ad una labile interpretazione del desiderio d’onnipotenza, unito, come controparte, ad un ecumenico quanto posticcio messaggio di egualitarismo. E mentre l’idea dell’Isola, ovvero della speranza e del sogno a cui ognuno si aggrappa per vivere meglio nel mondo, viene risolta in paradisiache visioni mistiche, forse, in questo film, è meglio lasciarsi trasportare da percezioni ben più concrete, come inseguimenti volanti e coreografiche esplosioni. Titolo originale: The Island Nazione: U.S.A. Anno: 2005 Genere: Azione, Drammatico Durata: 120’ Regia: Michael Bay Sito ufficiale: www.theisland-themovie.com Sito italiano: www.theislandfilm.it Cast: Ewan McGregor, Scarlett Johansson, Djimon Hounsou, Sean Bean, Steve Buscemi, Michael Clarke Duncan, Ethan Phillips Produzione: Michael Bay, Ian Bryce, Walter F. Parkes Distribuzione: Warner Bros Italia Data di uscita: 26 Agosto 2005
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