Fuori Concorso
Qualche mese dopo la morte di Gheddafi, il regista libico Abdallah Omeish segue il fotografo di guerra Micheal Cristopher Brown tra le macerie e le incertezze della rivoluzione.
Adballah Omeish attraversa il territorio libico ripercorrendo il viaggio compiuto dal fotografo Michael Cristopher Brown durante le terribili giornate del conflitto. Brown descrive tutto ciò che ricorda dei momenti degli scontri e prende coscienza del cambiamento psicologico avvenuto nel popolo libico: l’euforia e la speranza manifestate durante i combattimenti hanno lasciato spazio all’incertezza e a nuove forme di prevaricazione. L’incapacità del nuovo governo libico di mediare le esigenze delle tribù e di assicurare sicurezza e assistenza medica ai cittadini ha portato le popolazione ad uno stato di violenta e radicale insofferenza.
Dopo 42 anni di regime, il popolo libico non vuole sottostare alla legge. Non intravede al di sopra di sé una forma di potere abbastanza solida da poter assicurare il rispetto dei diritti per i quali migliaia di persone hanno perso la vita. Ciò che muove i ribelli, ma anche i semplici cittadini, è un bisogno spasmodico di prendere le redini del Paese e di vendicarsi nei confronti di coloro che hanno causato sofferenza. Una delle situazione più raccapriccianti, e che testimoniano uno stato d’animo collettivo votato all’odio piuttosto che alla rinascita sociale, è rappresentata dal supplizio patito dagli abitanti di una città considerata leale a Gheddafi e che subisce continui e atroci soprusi.
L’unità del popolo libico invocata durante la guerra sembra svanita con la morte del nemico Gheddafi e la mancanza di coesione sociale rischia di far ricadere la Libia nel baratro di un’ingiustizia sociale cruenta e soffocante.
Nato da un progetto di Michael Mann riguardante la documentazione dell’attività dei reporter di guerra e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2012, Witness: Libya descrive le conseguenze della rivoluzione libica con lucidità. La voce narrante è affidata al giovane fotografo Michael Cristopher Brown che racconta con passione le considerazione belliche e sociali delle vicenda, soffermandosi poi ad illustrare i motivi che lo spingono a svolgere una professione così delicata e pericolosa. Dalle parole di Brown emerge il dolore che il giornalista ha interiorizzato e che gli stato trasmesso dalle persone incontrare tra le strade di Tripoli, Bengasi e le altre città libiche; in particolare risulta molto toccante il ricordo di Tim Hetherington, un collega del protagonista che ha perso la vita durante un reportage fotografico a causa dell’esplosione di una bomba.
Grazie anche alle crude e suggestive fotografie realizzate dai reporter, il film del cineasta libico Omeish riesce a trasmettere l’irrequietudine di un intero popolo e invita a riflettere sulle responsabilità dell’Occidente in una questione politico-sociale che non può considerarsi conclusa solo per la sconfitta del regime dittatoriale di Gheddafi.
Titolo originale: Witness: Libya
Nazione: U.S.A.
Anno: 2012
Genere: Documentario
Durata: 57′
Regia: Abdallah Omeish
Data di uscita: Venezia 2012






