Addie e Louis sono vicini di casa da decenni. Vedovi, figli ormai lontani (o quasi), vivono una routine dettata dall’anagrafe. Almeno finché Addie non suona il campanello di Louis con una proposta indecente sulle labbra: “Ciao. Dormiresti con me? Potremmo farci compagnia a vicenda, parlare. Le notti sono il momento peggiore”. Il paese è piccolo, la gente mormora. Louis però, accetta.

Sembrerebbe solo un’altra agrodolce commedia sulla nuova consapevolezza della terza età se Addie e Louis non fossero interpretati da Jane Fonda e Robert Redford. Our Souls at Night, tratto dal romanzo omonimo di Kent Haruf, riporta infatti insieme sul grande e piccolo schermo (il film è prodotto da Netflix) una delle coppie più amate di Hollywood, a 47 anni da A piedi nudi nel parco.

Ed è nell’intreccio non comune tra realtà e finzione che Our Souls at Night guadagna una sensibilità che supera ogni semplicismo. Il capitale emotivo generato dall’affiatamento senza pari dei protagonisti investe direttamente lo spettatore, quasi bypassando il mezzo cinematografico e sviluppando un’empatia più forte di ogni filtro mediatico.

Se la storia e la regia sono al servizio di Jane Fonda e Robert Redford, questo onesto passo indietro produttivo esalta allo stesso tempo l’intimità di un rapporto che – in realtà – è al centro del film stesso. E forse perché il tema di fondo sta così a cuore dei protagonisti anche nella vita reale, perché i loro sentimenti scaturiscono da un rapporto di vicinanza che ha attraversato la New Hollywood per arrivare ai giorni nostri, Our Soul at Night risulta essere più diretto e “vero” di molti altri film sulla senilità.

Fonda e Redford, testimoni allo stesso tempo di impegno civile e longevità cinematografica – due categorie che non vanno necessariamente d’accordo, si concedono ancora una volta la possibilità di recitare insieme, di donare al pubblico un ritratto ricco di mestiere, sensibilità e sfumature. Queste abilità riescono anche a impedire al loro enorme carisma di fagocitare l’intero film, lasciando alla storia lo spazio vitale per intrattenere e commuovere.

Chi si chiedesse se Jane Fonda e Robert Redford abbiano rinunciato all’impegno politico per dedicarsi a progetti cinematografici più intimi troverà in Our Souls at Night una risposta inattesa: vivere ogni età con coraggio e consapevolezza, con amore per se stessi (e verso il prossimo) è una battaglia civile quanto quella per salvare il pianeta.