venerdì, Luglio 31, 2026
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“La cosa del 18” di Fabio Sartor

Andata in scena lo scorso 18 ottobre, la performance teatrale “La cosa del 18” ha stupito e affascinato il pubblico presente nello splendido e caloroso contesto del Teatro Accademico di Castelfranco Veneto (TV).

L’evento, “AMBIENTIAMOCI, LUOGHI DELL’AMBIENTE E DELLA MENTE”, organizzato dall’agenzia di comunicazione A&Dwea con il patrocinio della Provincia di Treviso e del Comune di Castelfranco nell’ambito del progetto Verde Oro, ha proposto un’interessante tavola rotonda che ha affrontato problematiche riguardanti l’ambiente e la qualità della vita, all’insegna delle energie rinnovabili, del risparmio energetico e del rispetto ambientale.

L’idea di fondere piani diversi, quello dell’attualità con quello delle emozioni, dello spettacolo, è pienamente riuscita. Calano le luci sulle verdi poltroncine del teatro, quando il sipario rivela al pubblico in sala, non ancora accomodatosi, volutamente anticipato dalle originali scelte registiche di Fabio Sartor, un pavimento luminoso bianco decorato semplicemente dalla presenza minimalista di una cyclette nera, da una sedia in legno e da uno schermo gigante sullo sfondo.
Il foglio di sala recitava: “energia in movimento, suoni, odori, musica, fatica, intensa vitalità di corpi, stupore, ritmica magia”. Ebbene, le intense note del musicista Federico Casagrande e le sinuose coreografie di Laura Moro, accompagnata sul palco da Andrea Fagarazzi, sono riuscite in pieno a trasmettere quelle vibrazioni, quelle sfumature, quei contrasti, quei profumi che solo una parola esprimeva efficacemente: ENERGIA.
Lo spettacolo, giocato su coni di luci e rumori di scena (bacchette da batteria, sacchetti di patatine fritte, ingranaggi della cyclette), è dominato dalla voce profonda del regista/interprete, dai movimenti estremamente contemporanei di una danza fuori dal comune, che gioca con effetti sonori amplificati, che interrompe con la voce dei ballerini, che ironizza con posizioni fraintendibili, rimanendo però nell’eleganza del bianco e del nero, colori che avvolgono con magia scenografica i protagonisti di questa performance. Federico Casagrande, abbandonando le corde di una delle sue chitarre, improvvisa con suoni elettrici un accompagnamento musicale che sottolinea e focalizza le immagini che scorrono sullo sfondo del palcoscenico: calma, gioia, ENERGIA, movimento, tremolio, ansia, ENERGIA, velocità, frastuoni, ancora ENERGIA…

L’interpretazione del concetto portante della serata, l’energia come vita, appassiona i presenti che dopo aver vissuto l’incanto dei movimenti di un rosso scarlatto (il vestito della Moro rompe la tavolozza dei colori scenici) rimane colpito dal testo finale dal sapore agrodolce interpretato da Laura Viola, Direttore Generale di A&Dwea.
Un’intensa e inusuale performance teatrale che fa riscoprire al pubblico le note di un enigmatico coinvolgimento sensoriale dove poter riflettere e lasciarsi trasportare da quell’affascinante elemento che é in tutti noi: l’ENERGIA.

Regia e rappresentazione scenica: Fabio Sartor
Testi: Cecilia Resio, Laura Viola
Musiche: Federico Casagrande
Coreografie: Laura Moro
Ballerini: Laura Moro, Andrea Fagarazzi