Dexter – Prima stagione

Album di famiglia (1x04)

Tony Tucci, il guardiano dello stadio di Hockey di Miami, è ricercato dalla polizia. Dopo aver ritrovato un video che lo immortalava nell’atto di posizionare il corpo di una prostituta sul capo da gioco, Tucci viene accusato di essere lui l’uomo del camion frigo. Dexter, però, sa che non è così e che dietro a quella figura impacciata e maldestra si nasconde la mano di un professionista consapevole di ciò che fa.

I corpi delle vittime in Dexter vengono, senza mezze misura, torturati, fatti a pezzi, congelati e dispersi per tutta la città. Dopo aver lasciato qua e là i corpi martoriati e congelati delle giovani prostitute, l’uomo del camion frigo si diverte ancora di più e trascina Dexter in un gioco perverso di ricostruzione: la ricostruzione del corpo di Tucci, da una parte e dall’altra la creazione di un percorso a ritroso attraverso i momenti topici della sua infanzia. In questo modo non solo Dexter aggiunge lentamente un nuovo tassello nella sua memoria, ma allo stesso spettatore è offerta l’opportunità di rimettere insieme il puzzle della sua vita.

Dopo tanti corpi dissanguati e incartati, il killer decide di cambiare tecnica.
In una pozza di sangue, a poco a poco vengono ritrovate dalla polizia le parti del corpo di Tucci. Ogni arto è sapientemente tagliato in modo circolare, come se fosse la mano di un chirurgo a compierlo e posizionato in un luogo significativo dell’infanzia e adolescenza di Dexter: la spiaggia, il campetto da calcio e il campo di zucche.
La scena del crimine, ricostruita nei minimi dettagli, è organizzata in modo che rievochi una delle foto presenti nell’album di famiglia di Dexter. Così il serial killer ricompone il suo passato con le parti del corpo di Tucci, in modo che costretto a guardarle possa riaffiorare in lui il ricordo.

Doakes: Quale è il messaggio?
Dexter: Non lo so.
Doakes: A chi lo sta mandando?
Dexter: Non posso dire neanche questo.

Il messaggio è chiaro e scritto a suo modo in quelle polaroid che immortalano la scena del ritrovamento. Dexter sa di essere stato scoperto e quello che il killer fa non è ripercorrere le immagini felici della sua infanzia, ma rivelare la verità oscura che nascondono. L’episodio, infatti, è strutturato in modo che dopo ogni ritrovamento la mente di “Dex” sia riportata indietro di molti anni. I flashback ci mostrano cosa realmente è accaduto in quel determinato luogo. Ognuno di questi posti rappresenta un insegnamento del codice di Harry e l’obiettivo finale che si deve raggiungere: la finzione.
La mano ritrovata sulla spiaggia, il piede al campo da calcio e lo stinco in quello di zucche nascondono una dottrina che gradualmente Dex ha assimilato per diventare quello che è e per saper controllare l’istinto omicida che lo contraddistingue.
L’insieme dei comportamenti appresi da Harry l’hanno fatto diventare un’altra persona, una maschera di se stesso. La figura del serial killer, allora, è lì per un motivo ben preciso, ovvero mostrargli che è un impostore e fargli ricordare la sua vera natura.

Le foto e la fotografia più in generale rappresentano un modo per fissare su pellicola i ricordi, i momenti trascorsi con la famiglia, gli amici o gli amanti, la realtà di una vita. Esse, però, rappresentano anche qualcosa che non si può congelare in uno scatto, come le emozioni, le gioie, i dispiaceri, le parole dette o pensate, ma mai espresse in quel determinato momento.
La fotografia diventa metafora di qualcos’altro, di una verità che vi si cela e che non potrà mai emergere, come le polaroid lasciate sulla scena del crimine richiamano alla memoria i falsi sorrisi di Dexter nelle foto di famiglia.
La foto finale che chiude il cerchio e fissa in uno scatto l’essenza di Dex, porta alla luce il suo lato oscuro, ciò che sta dietro a quella maschera che con rituale attenzione si è costruito.
Nel sotterraneo dell’ospedale Angel Mercy Tony Tucci è legato e bendato ad un tavolo da sala operatoria. Non può vedere chi è di fronte a sé, ma nel sentire una presenza intorno a lui, chiede di essere ucciso non sopportando più le continue amputazioni.
Dexter è lì, costretto di nuovo a guardare come era accaduto nel corso di tutta la puntata, di fronte a sé un regalo impacchettato e pronto a morire, con gli attrezzi già predisposti che aspettano solo di essere utilizzati. E’ in quel momento che si sente il rumore di una macchina fotografica. Il killer scatta la foto con la polaroid e scappa, lasciandola comunque a terra in modo che Dexter possa vederla. Sembra quasi che voglia dire: “Ecco chi sei veramente!”.

La frase: Adoro Halloween, è l’unico periodo dell’anno in cui tutti portano una maschera, non solo io.

TITOLO ORIGINALE: Let’s Give the Boy a Hand
PRIMA TV USA: 22 ottobre 2006, Showtime
PRIMA TV ITALIA: 1 novembre 2007, Fox Crime
CAST: Michael C. Hall (Dexter Morgan); Julie Benz (Rita Bennett); Jennifer Carpenter (Debra Morgan); Erik King (Sergente James Doakes); Lauren Vélez (Tenente Maria LaGuerta); Keith Carradine (Agente speciale Frank Lundy); David Zayas (Angel Batista); James Remar (Harry Morgan).