Dopo una lunga serie di successi internazionali, la compagnia berlinese Familie Flöz approda al Teatro Goldoni di Venezia con Feste, una favola senza parole messa in scena da attori in maschera e pensata da Andres Angulo, Johannes Stubenvoll, Thomas van Ouwerkerk, Michael Vogel e Björn Leese (questi ultimi due ne curano anche la regia). Il sipario si apre al Goldoni il 10 aprile alle 19.30, in replica fino al 12 aprile. Con Feste la compagnia di Berlino porta in laguna tutta la potenza simbolica, al tempo stesso comica e tragica, delle sue maschere.
Un anticipo: Nel cortile sul retro, sporco e caotico, il personale lavora senza sosta, dal custode al cuoco, dalla donna delle pulizie al direttore, per rendere l’esperienza indimenticabile. Tutti condannati a stare sempre in secondo piano, lottano per la dignità e per conquistarsi il rispetto dei forti e dei ricchi. Fino a quando la comparsa nel cortile di una donna incinta con addosso uno zaino pesante scardina questo rigoroso ordine gerarchico. In cambio di protezione e dello stretto necessario, la donna offre discretamente il suo aiuto e, come per magia, la vita dei residenti e del personale inizia a cambiare. La rigidità lascia il posto alla flessibilità, i desideri irrealizzabili vengono esauditi e gli attacchi di panico placati. Mentre nella villa si celebra il matrimonio con sfarzo, feste e danze, l’inno alla vita si canta nel cortile, pur tra abissi e contraddizioni. Feste è una favola senza parole per adulti, in una poetica miscela di tragedia e commedia buffa: una storia sulla ricerca della felicità individuale, dietro alla quale si nasconde qualcosa di ben più profondo.
A scena aperta. Incontri con il pubbico. L’incontro “A scena aperta” tra il pubblico e gli interpreti di Feste si terrà sabato 11 aprile alle ore 17.00 presso l’Ateneo Veneto (Campo San Fantin 1897).






