“Sono nata il ventuno a primavera”: la Giornata Mondiale della Poesia alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia

Per celebrare la Giornata Mondiale della Poesia 2026, la Fondazione Querini Stampalia ha promosso la rassegna Sono nata il ventuno a primavera. Un vasto programma di iniziative ha coinvolto adulti e ragazzi in conferenze, proiezioni, laboratori e letture. Filo conduttore è stata l’immaginazione, esplorata come crocevia tra parola, luce, ritmo e immagine in movimento.

Di particolare interesse è stata la giornata di studi del 21 marzo, cui hanno preso parte studiosi ed esperti di rilievo.

Ad aprire i lavori della mattina (riuniti sotto il titolo Vedere è un atto poetico. Poesia e cinema d’animazione) è stato Marco Bellano, docente e ricercatore all’Università di Padova, che ha tracciato una rotta affascinante con il suo intervento Dal canto al vento: poesia, suono e voce nell’animazione, tra Peter King e Hayao Miyazaki. Chiara Magri, direttrice del Corso di Cinema d’Animazione del CSC di Torino, e Laura Fiori, art director animazione, hanno poi presentano insieme a degli studenti una selezione di lavori ispirati a testi poetici, rivelando come il verso possa tradursi in immagini in movimento. Il confronto è stato moderato da Andrijana Ružić, curatrice e studiosa di cinema d’animazione, che ha poi presentato una selezione di cortometraggi d’autore ispirati a poesie di Hopkins, Heaney, Pasternak e Leopardi. La mattinata si è conclusa con un recital di poesie a cura degli attori della Venice Acting Company e con la voce di Mariangela Gualtieri che legge Bambina mia, uno dei testi poetici selezionati dagli studenti per la realizzazione di un corto.

Nel corso del pomeriggio, i gruppi di lettura della Fondazione hanno aperto le porte al pubblico con La solitudine felice del lettore di versi, dove è intervenuto Piermario Vescovo, docente di Storia del Teatro all’Università Ca’ Foscari, che ha affrontato il tema della lettura della poesia quale esperienza intima e immaginativa. A seguire, Poetici trasporti. Voci, traduzioni, letture, un incontro a cura di Casa delle Parole dedicato alla traduzione poetica intesa come vera e propria pratica di riscrittura.

A chiedere questa maratona di parole e visioni la proiezione del film Orfeo, diretto da Virgilio Villoresi. Si tratta di un’opera che ha saputo restituire una riscrittura visionaria del mito classico, coniugando il linguaggio del cinema sperimentale con l’immaginario onirico e la poesia visiva. Particolarmente gradita la presenza del regista, che ha dialogato con Andrijana Ružić. Questa proiezione è stata organizzata in collaborazione con il Cinit – Cineforum Italiano e Via Querinissima Cultural Route.

Sono nata il ventuno a primavera è stata realizzata con il patrocinio dell’Università Ca’ Foscari, della Ca’ Foscari Challenge School, del Master in Fine Arts in Filmmaking e dell’Università di Padova.