La Semiramide al Massimo di Palermo svela la violenza più dissennata

Sémiramis, Gioacchino Rossini. Direction musicale : Valentina Peleggi. Mise en scène, décors, costumes : Pierre-Emmanuel Rousseau. Sémiramis : Karine Deshayes. Arsace : Franco Fagioli. Assur : Giorgi Manoshvili. Idreno : Alasdair Kent. Azema : Natalie Pérez. Oroe, Le Spectre du roi Nino : Grigory Shkarupa. Orchestre de l’Opéra Rouen Normandie. Chœur accentus. Opéra de Rouen Normandie. 05/06/2025. Photo Caroline Doutre

Il dramma di Rossini si tinge color sangue nel buio dei palazzi del potere

Nei palazzi del potere le stanze sono enormi e scure, le anime solitarie che vi si aggirano sono già perse, rose dall’invidia e dalla smania di potere. La Semiramide (1823) allestita al Teatro Massimo di Palermo offre una visione cupa e sanguinaria del dramma di Gioacchino Rossini, accentuando le tinte tragiche che non si trovano nella musica, ma nella quotidianità delle guerre sparse per il mondo. Ed è una prima importante per Palermo, perché il melodramma tragico in due atti, su libretto di Gaetano Rossi tratto dalla Sémiramis di Voltaire, non era mai andato in scena al Teatro Massimo. L’ultima rappresentazione palermitana era avvenuta al Politeama Garibaldi nel lontanissimo 1878.

L’allestimento dell’Opéra de Rouen-Normandie del regista francese Pierre-Emmanuel Rousseau non fa sconti di violenza trasponendo la vicenda della regina assiro-babilonese in una New York contemporanea, cupa e decadente, immersa in uno sfarzo di marmi neri e luci fredde che non dona alcunché alle avide anime che la percorrono. Ispirandosi alla visione biblica di Babilonia quale metropoli del vizio e dell’immoralità, Rousseau trasforma la corte antica in un campo di battaglia, dove si consumano sacrifici umani e violenza sanguinaria per raggiungere il potere. La mente corre alle tante guerre odierne, conmpernsibili solo se si leggono attraverso questa luce intrisa di sangue ed egoismi.

Sémiramis, Gioacchino Rossini. Direction musicale : Valentina Peleggi. Mise en scène, décors, costumes : Pierre-Emmanuel Rousseau. Sémiramis : Karine Deshayes. Arsace : Franco Fagioli. Assur : Giorgi Manoshvili. Idreno : Alasdair Kent. Azema : Natalie Pérez. Oroe, Le Spectre du roi Nino : Grigory Shkarupa. Orchestre de l’Opéra Rouen Normandie. Chœur accentus. Opéra de Rouen Normandie. 05/06/2025. Photo Caroline Doutre

Il direttore d’orchestra americano Christopher Franklin guida l’Orchestra del Teatro Massimo con precisione e profondità, facendo brillare I grandi interpreti sul palco, a partire da un’ottima Vasilisa Berzhanskaya nel ruolo del titolo. Le tiene testa il mezzosoprano palermitano Chiara Amarù nei panni di Arsace, uno dei più interessanti ruoli rossiniani en travesti. Di alto livello come sempre la prestazione del Coro del Teatro Massimo, preparato dal Maestro Salvatore Punturo.

Lo spettacolo è andato in scena dall’11 al 18 marzo 2026.