Mercoledì 22 e giovedì 23 aprile, prosegue l’appuntamento con la rassegna Interazioni del Teatro Verdi di Pordenone, che riconferma il suo spirito stimolante e innovativo con “Un mondo Perfetto”; eccezione da lodi e applausi al Verdi, che si differenzia da molti teatri italiani, poco propensi all’avvicinamento dinamico di una svolta culturale
Non è un mondo perfetto quello scritto, diretto e interpretato da Sergio Pierattini. Un coppia, non più così giovane, nel tentativo di generare una prole senza riuscirci da anni, decide di gettarsi nel caos burocratico delle adozioni. Un cosmo di inquietudini, interminabili trafile e burrasche amministrative che sfociano nel tanto atteso giorno della consegna. Non si tratta di un pacco, ma bensì di un bambino, o questo è ciò che si aspetta, quando all’aeroporto, i due coniugi vanno a riscuotere il sogno di dieci anni di desiderio e affanni. La sorpresa affonderà nello sconcerto, perchè ad attenderli ci sarà un pargolo già cresciuto e ben nutrito, scuro di carnagione e col 40 di piede.
Anna, casalinga, chiusa nella frustrazione di un amore non scoccato e nell’interpretazione meravigliosamente risoluta di Milvia Marigliano; Mario capostazione, appassionato di trenini elettrici e costretto nella sua incapacità di amare, affrontato da Pierattini nel catturare la fragilità di un sogno e di una debolezza irresponsabile. Scene e luci essenziali, un trenino in miniatura e una piccola stazione rosa dove passeggiano le figurine dei viaggiatori. Il microcosmo del padre che tenta di costringe quel figlio adolescente ad appassionarsi all’unico passatempo che potrebbe unirli, nei pochi attimi di gioco, verso la condivisione di un rapporto mai iniziato. E’ proprio un litigio durante uno di quei momenti di costrizione che innesca il resto del dramma. Il ragazzo scompare. Eppure non apparirà mai in scena, come un sottile doloroso distacco tra lui e la coppia.
Certe cose non si dicono, non si domandano mai, eppure Anna, diretta e senza pudori, dopo due anni dall’assenza del figlio, quel figlio che sin dall’inizio avrebbe voluto restituire al mittente, parla a Mario. Di quei pensieri senza pudore, dell’aspettativa di un allontanamento, della vergogna del non amare: “Una sera prima di Natale ero in cucina, verso l’ora di cena, mi sono affacciata per chiederti una cosa, non so dov’eri, in bagno, c’era lui, di spalle, a guardare la tele. I capelli schiacciati, di stoppa, attaccati…E’ possibile guardare un figlio tuo e pensare “Chi è quello lì”?”.
Il rapporto è sgretolato, la coppia tenta di proteggersi nella finzione del loro nido domestico, e nel frattempo un commissario, Davide Lorino, vuole andare a fondo nella questione. Una volta svelato il mistero, ed eliminato il dubbio sulla scomparsa del figlio, affiora un sentimento di comprensione e compassione nei confronti dei due sfortunati protagonisti.
Vincitore del Premio Riccione 2007, una produzione Valdez Essedi Arte e Bam Teatro, Un mondo perfetto racconta con feroce eleganza la tragica sconfitta dei piccoli fallimenti quotidiani; quel lato oscuro con cui tutti noi prima o poi siamo costretti a fare i conti. L’amarezza di un’illusione sconfitta e battuta: l’angoscia di non amare.
UN MONDO PERFETTO di Sergio Pierattini
SCENE E COSTUMI Barbara Bessi – LUCI Gianni Straropoli – MUSICHE Gwyneth Schaefer – CONSULENZA MODELLISTICA Piergiuseppe Diodato – REGIA Sergio Pierattini
con Milvia Marigliano, Sergio Pierattini, Davide Lorino
PRODUZIONE Valdez Essedi Arte/BAM teatro
www.comunalegiuseppeverdi.it






