Il 3 giugno 2009 sarà inaugurato il nuovo Museo Vedova, dedicato al grande artista veneziano, su un progetto dell’architetto Renzo Piano.
Saranno finalmente davanti ai nostri occhi. Come delle apparizioni, arriveranno dalla penombra, a gruppi di dieci.
Le opere del veneziano Emilio Vedova, il carismatico, rabbioso e poetico profeta dell’astrattismo più impetuoso, le vedremo così, galleggianti in un’atmosfera teatrale, proprio come l’artista era solito mostrarle ai suoi ospiti, nel suo studio di Venezia.
E infatti è proprio nel suo laboratorio, in uno dei Magazzini del Sale alle Zattere, che il 3 giugno inaugura il tanto sospirato Museo Vedova, voluto dalla Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, e progettato da Renzo Piano.
Apre così il primo “museo che si muove”, un esperimento di esposizione dinamica, che celebra il grande artista e i suoi riti. Un sofisticato sistema robotico costituito da braccia meccaniche, trasporterà le opere dal buio del fondo magazzino davanti ai visitatori, senza alcuna vibrazione, come se fossero dei personaggi che arrivano, sicuri, sulla scena.
E le novità non dovrebbero finire qui: il sindaco di Venezia Cacciari, si augura che presto il Museo divenga un laboratorio di sperimentazione per giovani artisti, proprio come avrebbe voluto il suo caro amico Vedova.
Museo Vedova
Magazzini del Sale, Zattere (Venezia)
Inaugurazione: 3 giugno 2009






