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AMMUTINAMENTI 2008

Festival di danza urbana e d’autore

Dal 6 al 26 settembre 2008 la città di Ravenna ospita la X edizione di AMMUTINAMENTI – festival di danza urbana e d’autore, a cura dell’Associazione CANTIERI, con la direzione artistica delle coreografe Monica Francia e Selina Bassini. Il Festival è promosso dal Comune di Ravenna- Assessorato alla Cultura, con il patrocinio e il contributo della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Ravenna, e del Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

VETRINA GIOVANE DANZA D’AUTORE 2008

EVENTO SPECIALE di questa decima edizione dal 17 al 20 settembre la VETRINA GIOVANE DANZA D’AUTORE: 18 giovani tra danzatori e compagnie, provenienti da tutta Italia e selezionati dai maggiori operatori teatrali del panorama nazionale, si esibiscono presso le Artificerie Almagià (via Magazzini posteriori). Protagonisti della Vetrina sono danzatori e coreografi, che nonostante la loro giovane età possono davvero dirsi cittadini europei, tutti o quasi infatti hanno lavorato o devono parte della loro formazione alle maggiori compagnie ed accademie di Olanda, Francia, Svizzera ecc. o hanno addirittura legami oltreoceano. Il ritorno in patria di questi giovani talenti contribuisce certamente ad arricchire con linfa nuova il panorama culturale italiano.

La VETRINA GIOVANE DANZA D’AUTORE è un progetto creato e sostenuto dai maggiori operatori di danza e teatro italiani, che hanno dato vita ad un network chiamato ANTICORPI XL, per promuovere, dare visibilità e far circuitare giovani compagnie italiane indipendenti. Una commissione artistica formata dagli operatori partecipanti, seleziona i progetti artistici ritenuti più interessanti, che saranno visibili oltre che al Festival Ammutinamenti anche nella rassegna itinerante ANTICORPI EXPLO, ospitata negli eventi organizzati dai partner di ANTICORPI XL nella stagione teatrale 2008/2009.

Partecipano ad ANTICORPI XL operatori di diverse Regioni italiane:
Teatro Pubblico Pugliese per la Puglia, AMAT per le Marche, Mosaico Danza – Interplay per il Piemonte, Operaestate Festival Veneto e Arteven Circuito Teatrale Regionale per il Veneto e Anticorpi-Rete di Rassegne, Festival e Residenze Creative per l’Emilia Romagna e operatori associati per il Progetto Vetrina Giovane Danza d’Autore 2008 (Teatro Stabile dell’Umbria per l’Umbria, Progetto Punta Corsara per la Campania, ArtedanzaE20 per la Lombardia).

Mercoledì 17 settembre apre la Vetrina la danzatrice e coreografa Eleonora Ariolfo (Piemonte), che deve la sua formazione all’Accademia Regionale di danza Teatro Nuovo Torino e alla Rotterdam Dance Academy; e propone un assolo dal titolo Parole mute, lavoro ispirato alle poesie e alla vita di Emiliy Dickinson, scrittrice asceta che volontariamente recide ogni contatto con il mondo. La società l’ha resa schiava di una tradizione che non ha fatto altro che censurarla. Lei trova la sua libertà nella reclusione e nel silenzio, unico contatto con l’esterno: le sue lettere e le sue poesie.

Maristella Tanzi e Francesca Giglio (Puglia) presentano Della stanchezza, ispirato appunto alla sensazione di spossatezza: un corpo costretto ad una forzata inattività. Entrambe le danzatrici hanno avuto numerose esperienze con diverse compagnie, praticano hata yoga ed hanno studiato capoeira e ginnastica acrobatica, formazione che dà loro una cifra stilistica particolare. Inoltre Francesca Giglio, laureatasi in Scienze dell’Educazione, all’attività di danzatrice affianca quella di educatrice con i minori in aree sociali a rischio e per il servizio di integrazione scolastica ed extrascolastica degli alunni diversamente abili.

Il duo Esseallaterza (Abruzzo) di Sara De Fanis e Simona Novacco propone DiUnColpoDiTosse, che nasce da una creazione poetica della stessa Novacco. Sara De Fanis si occupa della parte coreografica degli spettacoli, avendo una lunga esperienza nell’ambito della ginnastica ritmica, con anche incursioni nello yoga, danza butoh e contact improvisation. Simona Novacco cura l’ideazione e la regia, è giornalista e scrittrice e ha collaborato come assistenza alla regia per diverse produzioni teatrali.

La Compagnia Sanpapiè (Emilia-Romagna) nasce nel marzo 2006 all’interno della Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, dall’incontro tra la coreografa Lara Guidetti, la drammaturga Sarah Chiarcos e il regista Fabio Cherstich. Il loro lavoro si distingue per il sincretismo assoluto fra danza e teatro.

Chiude la prima giornata di vetrina Marie-Thérèse Sitzia (Campania) con Genealogia di un pesce. Nella sua formazione, oltre la danza contemporanea anche una solida base di danza butoh.

Giovedì 18 Melissa Pasut (Emilia-Romagna) presenta Transfiguration of a Shattered Mass, che esplora l’idea di “cerchio”, trasfigurandolo in coreografia. Lo scomporre e ricomporre fanno parte del vorticoso concetto di circolo, in un continuo processo in divenire. Melissa si è formata e ha lavorato come danzatrice e coreografa per alcuni anni in Florida (USA) ed ora ha deciso di tornare in Italia con base in Emilia Romagna.

Di seguito Silvia Gribaudi (Veneto) presenta Unattimo – danza tragicomica, un lavoro sulla femminilità ma con note brillanti e comiche fino alla clownerie, che porta l’autrice a stabilire quasi una relazione tragicomica ed intima con il pubblico. Silvia ha al suo attivo una formazione e collaborazioni internazionali come l’impegno con la compagnia svizzera Rigolo Tanzendes Theater e con la veneta Naturalis Labor diretta da Luciano Padovani, ma nel suo curriculum anche commistione di generi come la collaborazione con formazioni o artisti comici-brillanti come la Microband, Ennio Marchetto, Natalino Balasso, Rita Pelusio.

Chiara Frigo (Veneto) si forma all’estero tra Parigi, Bruxelles ed Amsterdam, dove approfondisce gli studi di teatro, danza, release technique e contact improvisation. Per la vetrina propone Takeya, anche se immersa in un ambiente più grande, l’azione si svolge in pochi metri ed è tutta incentrata sulla velocità: il rapporto tra velocità fisica e mentale, per poter rendere il senso di un intervallo estremamente breve, che può contenere però ampie evoluzioni.

Bruno Catalano (Lombardia), diplomato in Olanda alla Danceacademy-E.D.D.C. di Arnhem, ha studiato danza moderna, contemporanea, contact e partnering, improvvisazione e composizione, tecnica release. Da anni collabora con la coreografa e danzatrice Simone Blaser, con la quale firma numerosi lavori. Alla Vetrina presenta Body, prodotto da TheaterWerkPlaats-Generale Oost di Arnhem (Olanda), un progetto di ricerca sulla vulnerabilità di un corpo umano e quindi il tentativo di restituire allo spettatore, la consapevolezza di avere un corpo e nello stesso tempo di percepirlo in maniera nuova o insolita.

Conclude la giornata la compagnia bolognese Le-Gami del coreografo bolognese Luca Nava (Emilia-Romagna), che presenta untitled #425 – un improbabile girotondo con Francesca Burzacchini, Elisa Mucchi e Laura Ulisse. L’idea nasce da un’opera dell’artista americana Cindy Sherman, untitled #425 appunto, una fotografia digitale, che ritrae la stessa Sherman in quattro diversi travestimenti da clown. L’opera, proprio per l’ambivalenza del soggetto, esprime una sensazione di disagio ed inquietudine. La performance di Le-Gami vede impegnato un trio, in cui l’azione corale si alterna e contrappone a quella individuale.

Venerdì 19 Alice Gosti (Umbria) presenta in qualità di coreografa Pezzo 3, tre assoli che avvengono contemporaneamente, interpretati da tre danzatrici, ognuna avvolta in una sorta di tunnel di luce, che ne esalta e allo stesso tempo separa i movimenti. L’idea è che la coreografia non si riduca a mera esecuzione tecnica, ma che venga interpretata rendendola una storia personale. Questo spettacolo è stato presentato in anteprima per il Dance Majors Concert, University of Washington, Seattle, (USA).

Nel curriculum di Marta Zollet (Veneto) un’intensa collaborazione con il panorama artistico elvetico: fino al 2007 è danzatrice del Tanztheater Verena Weiss presso lo StadtTheater di Lucerna, successivamente ha lavorato a Zurigo al Theater am Neumarkt. Per la vetrina presenta il solo Null, un termine tedesco che significa zero, nullità. La coreografia di Marta Zollet si ispira al lavoro del poeta svizzero Robert Walser, che in una poesia del 1924/25 diceva “di sapere tante cose, di avere visto tante cose e di non avere nulla, così nulla da dire”. Walser è divenuto celebre per quel silenzio, in cui infine si rinchiuse come estremo tentativo di scomparsa.

Helen Cerina (Marche) presenta F.S.A. (Fakeness Selfdestruction Anticlimax), un lavoro di empatia e dark humor, in cui una ragazza seminuda in una scatola di cartone, esegue azioni apparentemente pericolose.

Marchigiano, Luca Zangheri, diplomato come danzatore e performer nelle arti visive presso l’ Atelier di Teatrodanza della Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, ha un talento a tutto tondo che lo vede impegnato in numerose produzioni oltre che come danzatore anche come attore, con anche qualche esperienza sul set cinematografico e televisivo.

La Compagnia Schuko di Marta Melucci, Francesca Telli e Paolo Spotti (Lombardia) deve il suo nome ad un tipo di presa elettrica, strumento indispensabile per il passaggio di corrente e al tempo stesso rimando ad un contatto attivo, ad un passaggio di energia, come avviene tra corpi che danzano insieme. Gli Schuko propongono alla vetrina Here you are!, che indaga sul tema dell’identità e della relazione attraverso un’interpretazione delle dinamiche comunicative proprie delle comunità virtuali.

Le piazze e le vie storiche di Ravenna ospitano sabato 20 tre compagnie.
La Compagnia Danza Flux di Fabrizio Varriale (Campania) che lavora sulla ricerca e sperimentazione sul movimento, orientando il proprio processo artistico verso la nuova danza; per la Vetrina la compagnia presenta BASI – studio fisico, che parla di relazione, trasporto, vicinanza, distacco e moto in chiave contemporanea.

Da Sud a Nord con Stefano Botti e Aldo Torta (Piemonte) che presentano YY, un primo studio in cui un bagnante e un bagnino si trovano ad interagire in una relazione di intesa, gioco, frizione, attesa e complicità. I due danzatori sono molto interessati alla sperimentazione e contaminazione dei linguaggi: dal teatro alla danza, dalla musica allo studio dei canti e alle azioni performative realizzate in strada o in luoghi non convenzionali.

Chiudono la Vetrina Angela di Meo e Roberto Antonelli (Lombardia). Angela ha una formazione artistica a 360° gradi. Frequenta arti visive all’accademia di Belle Arti e ha studiato teatro di ricerca e danza contemporanea, seguendo diversi stage in Italia e Francia, mentre Roberto Antonelli è fotografo, pittore e filmaker. Per Ammutinamenti la danza di Angela è seguita dall’obbiettivo della videocamera di Roberto, che non rimane passivo testimone ma interviene in diversi punti del lavoro.

INTERNATIONAL DANCE RAIDS

Sabato 6 settembre nella Darsena di città, presso il Porto di Ravenna si festeggia il decennale del Festival Ammutinamenti con la consueta finestra sull’internazionale, che si affaccia ancora sull’Europa e sui suoi legami oltreoceano. Per un giorno il Festival Ammutinamenti trasforma il Porto, strada d’acqua fra città e mare, in un luogo di produzione di materiale e di idee, progetti culturali e relazioni, dove la Darsena può sperimentare la sua originaria vocazione di centro culturale della città. L’evento, , è un “pellegrinaggio” tra gli spettacoli e le performances proposti dai gruppi di danza internazionali, che uniranno in un simbolico abbraccio artistico i luoghi che in questi dieci anni sono stati coinvolti dal Festival, collegando la Darsena e il “magazzino culturale” Artificerie Almagià.

La sezione INTERNATIONAL DANCE RAIDS, creata in collaborazione con il network Anticorpi XL, vede impegnati in questa edizione per lo più coreografi ed artisti della Comunità europea. In programma due assoli curati dalla coreografa americana Deborah Hay con due straordinarie interpreti della danza britannica Andrea Buckley e Rachel Krische. Ciascuna danzatrice ha imparato un assolo della Hay intitolato “The Runner“, successivamente la coreografa ha lavorato individualmente chiedendo alle interpreti di diventare autrici, di appropriarsi del materiale coreografico, trasformandolo ed arricchendolo con input personali.
Di seguito la compagnia spagnola Pisando Ovos, vincitrice del Certamen Coreografico de Madrid 2007, presenta una performance della coreografa fondatrice della compagnia Rut Balbis, che è anche interprete dell’assolo. Balbis riesce a coinvolgere gli spettatori in un viaggio intimo che si sviluppa in un percorso tracciato da petali e fiori. La fluidità dei suoi movimenti si combina ad una estrema dinamicità che sorprende, a tratti, il ritmo della performance.
Nella sezione anche la compagnia d’Oltralpe Skalen, creata a Marsiglia nel 1999; un gruppo formato da danzatori, musicisti ed artisti visivi. Nelle loro coreografie la danza interagisce con il suono, lo spazio e l’immagine video. Al Festival Ammutinamenti presentano Fragments #2, un’esplorazione strumentale, che evoca il potere delle relazioni fra due personaggi e una tavola. Musica e suono diventano un catalizzatore delle relazioni umane in un spazio limitato, dove i movimenti del suono sono contemporaneamente catturati e trasformati. La trasformazione del suono e della luce rivela uno spazio nuovo, dove l’immagine video è percepita come un’eco di scene nascoste.

DANZABILE

Anche quest’anno alcuni momenti del festival sono dedicati alla sezione DanzAbile, ideata per promuovere il rapporto terapeutico e aggregativo della danza per le persone disabili e che si realizza attraverso uno stretto confronto tra operatori del settore, danzatori e disabili stessi. Partecipano la compagnia La Linea dell’arco con la nuova produzione e il duo Scudella-Roverato.

GD’A – PREMIO GIOVANI DANZ’AUTORI DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA

Durante il giorni del Festival anche la finale di GD’A – PREMIO GIOVANI DANZ’AUTORI DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA, sostenuto dalla Rete Anticorpi degli operatori dell’Emilia Romagna e dedicato al sostegno e alla promozione dei giovani Autori di Danza della Regione Emilia Romagna. Finalisti di questa edizione Monia Montali (Mo), Antonio Rinaldi (Ra) e Francesca Pennini (Fe).

NUTRIMENTI PER LA CRESCITA

Come di consueto il Festival Ammutinamenti dedica anche un’ampia sezione ai bambini e ragazzi della città di Ravenna, dal titolo NUTRIMENTI PER LA CRESCITA, che si divide in Compito in Piazza e Assaggi di Danza d’Autore a Scuola, per promuovere fra i ragazzi la valenza formativa della danza e fornire gli strumenti per conoscere e capire il linguaggio del corpo.
Il 24 settembre si svolge Compito in Piazza, dimostrazioni di lavoro degli allievi dei laboratori di scuole elementari, medie e superiori tenuti dall’Associazione Cantieri. Le dimostrazioni si svolgono nello stile tipico delle ‘Incursioni’ di Danza urbana: le varie scuole di Ravenna presentano vere e proprie performance ad un pubblico sconosciuto e casuale, esterno alla scuola.
Gli Assaggi di Danza d’Autore a Scuola vede protagonista il Gruppo Nanou, che porta nelle Scuole in orario scolastico l’arte coreutica contemporanea da coloro che l’hanno scelta come professione (dal 15 al 20 settembre).

Per informazioni: Tel. 346-6236391
tel. 0544 251966
[info@cantieridanza.org->info@cantieridanza.org]
www.cantieridanza.org