Inaugurerà l’11 maggio al MAMbo “Autoritratti. Iscrizioni del femminile
nell’arte italiana contemporanea”, un’ampia e articolata esposizione
collettiva dedicata ai rapporti fra donne e arte in Italia negli ultimi
decenni.
La mostra presenterà opere di artiste affermate, in gran parte realizzate
per l’occasione e riferite a diversi nuclei tematici elaborati da Emanuela
De Cecco, Laura Iamurri, Arabella Natalini, Francesca Pasini, Maria
Antonietta Trasforini e dal gruppo di lavoro del museo. A questi si
aggiungono il contributo sentimentale dedicato a Maria Lai da Cristiana
Collu (direttore del MART di Rovereto) e l’intervento curatoriale di Letizia
Ragaglia, direttrice del Museion di Bolzano. L’associazione a.titolo,
composta da Giorgina Bertolino, Francesca Comisso, Lisa Parola e Luisa
Perlo, cura la realizzazione di un’opera di Anna Scalfi appositamente
commissionata dal MAMbo nell’ambito del progetto Nuovi committenti.
Pur delineando una panoramica vasta e importante, l’iniziativa non
intende offrire una rassegna esauriente delle artiste italiane,
fortunatamente molto numerose e spesso di grande valore, ma
presentare esempi significativi delle innovazioni operative, metodologiche
e discorsive introdotte, sviluppate e diffuse anche grazie ad alcune di
loro. Lontano da intenti celebrativi, “Autoritratti” vuole semmai richiamare
l’attenzione sulla necessità di individuare nuovi strumenti di analisi e di
narrazione per rendere compiutamente conto della ricchezza di contributi
e posizioni che alimentano la vitalità dell’arte attuale, nella
consapevolezza che le connotazioni di genere sono un elemento non
marginale nella formazione delle dinamiche sociali e simboliche che ne
caratterizzano la presenza sulla scena pubblica.
Il riferimento costante alla cultura della differenza ha improntato la
metodologia del gruppo di lavoro, che ha tratto dal femminismo la
disposizione a compiere una continua interrogazione auto-riflessiva,
assegnando importanza al riconoscimento reciproco fra donne,
all’elaborazione collettiva alimentata dal partire da sé, all’elezione delle
nozioni di desiderio e di cura come orizzonti determinanti dell’attività
politica. In questa chiave, la dimensione estetica diventa elemento
connettivo fra teoria e pratica, cultura e politica, e il museo si propone
come motore di relazioni.
Nello sviluppo del progetto, per un certo periodo rimasto senza titolo, si
sono progressivamente evidenziate numerose analogie di metodo con le
riflessioni di una figura di primo piano del femminismo militante italiano
(nonché della critica d’arte, seppur con un volontario allontanamento):
Carla Lonzi. Il suo Autoritratto, pubblicato nel 1969, ha portato
all’individuazione della prima parte del titolo. A questa si è affiancata
un’altra citazione, in omaggio a Griselda Pollock e al suo Differencing the
Canon. Feminist Desire and the Writing of Art’s Histories (1999).
Autoritratti rientra in un più vasto progetto di indagine nato nel contesto
di una riflessione che, a partire dalle collezioni del MAMbo, mira a
evidenziare le interconnessioni fra arte, identità e politica nel contesto
italiano contemporaneo tramite diverse articolazioni, ciascuna
contrassegnata da obiettivi specifici. Il primo evento, già realizzato
nell’ambito del programma di ART CITY Bologna 2013, è stato la collettiva,
“Autoritratti 1. Nuove gen(d)erazioni”, a cura di Donatella Lombardo e
Giorgia Benedetta Soncin, allestita presso l’Accademia delle Belle Arti di
Bologna (17 gennaio – 2 febbraio) e dedicata a giovani artiste che si sono
formate presso la stessa Accademia. A questa prima iniziativa
farà seguito a maggio una serie di incontri con tutte le partecipanti e con
operatrici culturali, studiose e attiviste di fama internazionale. Elvira
Vannini curerà, in questo ambito, un ciclo specifico di conferenze sul tema
Spazio cooperativo delle artiste come luogo di cambiamento sociale.
Autoritratti. Iscrizioni del femminile nell’arte italiana contemporanea
coordinamento curatoriale di Uliana Zanetti
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
12 maggio – 1 settembre 2013
Incontri e conferenze: maggio 2013
Per maggiori informazioni: www.mambo-bologna.org






