Venerdì 3 maggio il Teatro Groggia di Venezia ospita MEMORIE DI ANTINOO, con STEFANO SCANDALETTI

Lo spettacolo è una produzione del progetto “Variazioni sul Mito” a cura del Centro studi classicA IUAV e Associazione Engramma

Venerdì 3 maggio 2013 alle ore 21 il Teatro Groggia di Venezia ospita Memorie di Antinoo, rielaborazione di testi classici a cura di Monica Centanni e Daniela Sacco con le musiche di Domenico Calabrò. La produzione, che vede in scena STEFANO SCANDALETTI, fa parte di “Variazioni sul mito” progettorealizzato dal 2007 a cura dell’Associazione Engramma con il Centro studi classicA dell’Università Iuav di Venezia, per riportare sulla scena testi della tradizione classica. Dopo essereapprodato anche in altre città, coinvolgendo importanti istituzioni fra le quali il Teatro Biondo di Palermo, il Napoli Teatro Festival, il Circuito del Mito della Regione Siciliana, il Piccolo Teatro di Milano, è la prima volta che il progetto vede la collaborazione con il Teatro Groggia (biglietto unico euro 8, gratuito studenti Iuav su prenotazione).

Memorie di Antinoo è la rivisitazione da testi di autori quali Marguerite Yourcenar e Asclepiade, Meleagro, Pausania, Elio Sparziano, Aurelio Vittore, Giovanni Boccaccio, Giordano Bruno, Oscar Wilde, Konstantinos Kavafis, Thomas Mann, Fernando Pessoa, Cesare Pavese e Pier Paolo Pasolini. La trama racconta la storia del bellissimo Antinoo, che ritorna dall’Ade perché rievocato in sogno dell’amato Imperatore Adriano, ormai morente. La memoria del giovane è forzata così a risvegliarsi dall’oltretomba per farsi immagine e parola. Non senza resistenza, Antinoo ripercorre a ritroso le vicende che gli hanno dato vita, identità e gloria in terra fino al momento estremo della morte, per poi sottrarsi definitivamente al sogno di Adriano e tornare nel buio freddo di Ade.

Le produzioni teatrali diVariazioni sul mito sono realizzate da Engramma, associazione culturale impegnata dal 2002 nell’ideazione, organizzazione e produzione di progetti culturali attinenti ai temi della tradizione classica (www.engramma.org) con la cura scientifica del Centro studi classicA dell’Università Iuav di Venezia. Gli spettacoli sono rivolti alla popolazione universitaria e in generale a tutti i cittadini che amano i classici. Voci di autori antichi e moderni sono convocate a parlarci della vitalità del mito e delle sue, infinite, variazioni: a restituirci parole e immagini vivide e urgenti su questioni che stanno nel cuore della riflessione etica, estetica, filosofica, politica contemporanea.

Il Centro studi classicA Iuav, attivo a Palazzo Badoer (San Polo 2464), è un luogo aperto a tutti gli studenti e studiosi che si occupano di tradizione classica e iconologia, trasmissione dell’antico nella cultura e nell’arte occidentali; analisi dei sistemi figurativi e compositivi dell’architettura e delle arti, con particolare attenzione allo studio delle fonti storiche, epigrafiche, iconografiche e letterarie. Primo strumento di pubblicazione e di divulgazione delle ricerche coltivate nel Centro studi classicA è la rivista on line “Engramma. La tradizione classica nella memoria occidentale” dove sono pubblicati mensilmente gli esiti delle ricerche di classicA.

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