sabato, Agosto 1, 2026
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“CIDADE BAIXA” di Sérgio Machado

Amore e morte sulle strade del Brasile

Amori in (con)corso
Deco e Naldinho sono amici sin dall’infanzia. Ora sono soci in affari e possiedono una barca con la quale si guadagnano da vivere trasportando merci di contrabbando. Sulla strada per Salvador incontrano la spogliarellista Karinna, se ne innamorano subito entrambi e danno vita ad un appassionato triangolo amoroso. La gelosia mina però alle fondamenta il loro rapporto e i tre ragazzi si dividono. Ma hanno sviluppato una sorta di dipendenza e non riescono a restare lontani l’uno dall’altro per molto tempo: presto si ritroveranno trascinati insieme verso una strada senza ritorno.

Caino e Abele on the road, sulla strada del Brasile. La pellicola, opera prima del regista – già assistente di Salles nel pluripremiato Central do Brasil (1998) – presenta più di un motivo di interesse. Propone un tema ormai ben noto al cinema da Jules et Jim in avanti, il ménage a trois, in una chiave personale capace di attualizzare e rafforzare la formula.

In un Brasile povero, fatto di grandi periferie, sobborghi e favelas, due uomini cercano il loro riscatto, il miraggio di una vita serena e senza dolore, chi onestamente (nel pugilato), chi con la rapina. Deco e Naldinho, due amici, ma anche due fratelli in fondo, pronti a giurarsi fedeltà eterna per poi rinnegare la loro promessa a causa dell’amore di una donna.

Il sesso, che permea il film in ogni umidissima inquadratura, non è mai fine a se stesso, ma diventa l’unica via di salvezza, il grido disperato di chi vuole dimostrare che è vivo, ancora, nonostante tutto, e può ancora amare, generare, incontrarsi con l’altro.

Il tradimento, il sangue, l’acqua come fonte primordiale di vita, l’amore fraterno e la passione che divide e unisce, la violenza, la fedeltà, lo spaccato sociale: tutti questi temi si intersecano in un tessuto unico e senza smagliature, creando un’opera totale, profonda, completa, moderna e primitiva al tempo stesso.

La pellicola ha il coraggio di essere fisica e non cerebrale, ogni goccia di sangue scuote lo spettatore nell’animo, ogni pugno, ogni gemito. Corpi che si scontrano con altri corpi, ancor prima che menti: e in un panorama da festival d’autore saturo di film finto-intellettuali questo è un grande atto di coraggio. Forse la migliore opera vista finora al Festival, certo una delle poche che si può considerare propriamente mélo.

Il film si apre con un gesto d’amore estremo, la vendetta e il salvataggio della vita del proprio “fratello”, e si chiude sul duello biblico fra i due protagonisti, in lotta per l’amore. Una lacrima lava il sangue dai volti sfigurati per lo scontro: forse nascerà una nuova vita.

Titolo originale: Cidade Baixa
Nazione: Brasile
Anno: 2005
Regia: Sérgio Machado
Sceneggiatura: Karim Ainouz, Sérgio Machado
Fotografia(col.): Toca Seabra
Scenografia: Marcos Pedroso
Costumi: André Simonetti, Cristina Camargo
Musiche: Carlinhos Brown, Beto Villares
Montaggio: Isabella Monteiro de Castro
Interpreti: Wagner Moura (Naldinho), Alice Braga (Karinna), Lázaro Ramos (Deco), Harildo Deda (Careca), José Dumont (Sergipano), Maria Menezes (Luzinete), Débora Santiago (Sirlene), João Miguel (Edvan)
Produttore: Walter Salles, Maurìcio Andrade Ramos
Produzione: Videofilmes Produçoes Artisticas
Durata: 100’.