Il 28 ottobre, Palazzo Zabarella ospiterà la giornata conclusiva della Settima Settimana di Studi Canoviani dal titolo “Committenti, mecenati, collezionisti di Canova, 2”, organizzata dalla Città di Bassano del Grappa-Assessorato alla Cultura e alle Attività Museali e dall’Istituto di Ricerca per gli Studi su Canova e il Neoclassicismo e tratterà temi relativi all’attività dell’artista ed alla committenza delle sue opere.
L’attenzione dei lavori, diretti da Fernando Mazzocca, dell’Università Statale di Milano, e da Giuliana Ericani, direttore del Museo Biblioteca Archivio di Bassano del Grappa, è incentrata sulle committenze austriache, russe, ungheresi, polacche e tedesche di Canova e l’approfondimento delle tematiche è affidato a studiosi provenienti dalle principali istituzioni museali ed università dei paesi indagati. Giovedì 27 ottobre le relazioni avranno luogo presso la Gipsoteca di Possagno, ospiti della Fondazione Canova.
L’ultima giornata, venerdì 28 ottobre, sarà tenuta a Palazzo Zabarella di Padova, da quest’anno importante sponsor dell’Istituto, e comprenderà la Tavola rotonda finale e la presentazione della ristampa anastatica dell’opera Biblioteca Canoviana ossia Raccolta delle migliori prose, e de’ più scelti componimenti poetici sulla vita, sulle opere ed in morte di Antonio Canova, Venezia, 1823-1824, a cura di Arnaldo Bruni, Manlio Pastore Stocchi e Gianni Venturi.
Alla Tavola rotonda è affidato il compito di ripercorrere i principali temi analizzati nel corso della Settimana, aprendo un dibattito ed un confronto con il pubblico. Il volume raccoglie scritti in versi ed in prosa dedicati ad Antonio Canova.
Vi intervengono, tra gli altri, Ugo Foscolo, Leopoldo Cicognara, Pietro Giordani, Francesco Milizia, Melchiorre Cesarotti, Clemente Sibiliato, Giovanni Gherardo de Rossi, Melchiorre Missirini, Antoine Quatremère de Quincy, cioè i critici e i letterati più insigni dell’Europa di primo Ottocento.
Scopo della raccolta è l’esaltazione di un artista che unisce «una “santità” di vita e una eroica, grandiosa, divina appunto, qualità dell’“immortale artefice” a cui la stessa grandezza dei sentimenti impone la grandezza del genio» (G. Venturi). La funzione della poesia e della letteratura è quella di eternare e nobilitare il marmo e rivelare le intenzioni dell’artista attraverso la descrizione dell’opera.
La Biblioteca Canoviana – il testo per eccellenza per la costruzione del mito di Canova – costituisce uno dei volumi fondamentali della bibliografia dell’artista.
Settima Settimana di Studi Canoviani: “Committenti, mecenati, collezionisti di Canova, 2”
Palazzo Zabarella, PadovaCittà di Bassano del Grappa, Assessorato alla Cultura e alle Attività Museali
Istituto di ricerca per gli studi su Canova e il Neoclassicismo, Via Museo 12, 36061 Bassano del Grappa – tel. 0424 522235, 523336, fax 0424 523914 – e-mail info@museobassano.it





