Quattro giorni caratterizzati da una serie di spettacoli di alto livello e con un filo conduttore, quello di parlare “di stanze”. Stanze dentro cui si consumano nozze, nascite, amori, ritorni, vite e morti e atti di violenza. Distanze temporali e geografiche che descrivono un’ideale mappa delle stanze maledette.
La stanza di Clitemnestra per dieci anni testimone dei propositi di vendetta della regina di Micene, e quella rimasta vuota di Ifigenia, uccisa dalla mano del padre. La stanza di Giulietta, la sua cameretta, la sua tomba (una sala di festa). La cucina sul cui tavolo Tita de la Garza nasce piangendo a causa della cipolla o forse sapendo già che il suo oroscopo le proibiva da adulta il matrimonio. Le stanze virtuali delle chat dove la parola è il potere, potere subdolo e ambiguo che persuade e coercizza. Le stanze della Classe Media Argentina che si svuotano di oggetti cari ed arredi, in cambio di soldi prima, in cambio di cibo troppo presto.
La rassegna inizia giovedì 25 agosto con un classico: l’ “Agamennone” di Eschilo, portato in scena da Anagoor per la regia di Simone Derai. Si continua venerdì con “Giulietta e Romeo” di William Shakespeare, regia di Mirko Artuso. In scena i giovani interpreti della compagnia La Piccionaia – I Carrara/Teatri Di Carta (Progetto Teatro Handicap).
Sabato 27 agosto sarà la volta di “Chatroom” di Enda Walsh, un testo assolutamente inedito per l’Italia, commissionato nel 2004 dal National Theatre di Londra e tradotto da Gian Maria Cervo. Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra Anagoor e Operaestatefactory, e vede la regia di Daniela Mattiuzzi e Patricia Zanco. Tutti e tre gli spettacoli si terranno al Teatro Accademico. Inizio ore 21.15
Domenica 28 la rassegna si chiude con un duplice appuntamento al Chiostro dei Serviti: alle 21.15 andrà in scena “Gente Come Uno” di e con Manuel Ferriera e Elena Lolli (che è anche la regista), uno spettacolo che condurrà gli spettatori nelle ansie dell’Argentina contemporanea. Alle ore 22. 30 sarà la volta di “Pane e Pomodoro”, spettacolo liberamente tratto da “Dolce Come il Cioccolato” di Laura Ezquivel e da “Le Ricette Immorali” di Manuel Vasquez Montalbàn. Un progetto realizzato da Animazero/Officinecreative, regia di Simone Derai.
Accanto alle rappresentazioni teatrali, il programma di “Di stanze” prevede anche un ciclo di proiezioni dedicate a Pier Paolo Pasolini, nel trentesimo anniversario della sua morte (1975-2005. Si tratta della “La Trilogia della Vita”, un trittico con cui il poeta e regista friulano voleva esaltare i valori della corporeità e della vitalità sessuale secondo una visione gioiosa, tenera e ridente. Ecco il programma: giovedì 25 agosto “Decameron” (1971), venerdì 26 agosto “I Racconti di Canterbury” (1972), sabato 27 agosto “Il Fiore delle Mille e Una Notte” (1974). Le proiezioni si terranno presso il Chiostro dei Serviti, con inizio alle ore 23.
“Di Stanze – Anagoor Teatro Estate 05” – Castelfranco Veneto; Teatro Accademico e Chiostro dei Serviti – BIGLIETTI: spettacoli del 25,26,27/08: interi €11,00, Ridotti €9,00; serata del 28/08: biglietto unico €13,00 – Ciclo filmico: ingresso riservato ai soci Anagoor. tessera Anagoor € 15,00; la tessera dell’associazione è gratuita per chi acquista un biglietto di uno spettacolo teatrale –
INFO: Ass.ne Cult. ANAGOOR – Via dei salici, 18; 31033 Castelfranco Veneto (TV) – Tel. 348.7368696 / 347.5251058 – info@anagoor.com – www.anagoor.com






