55 eventi spettacolari, 16 prime nazionali, 12 prime regionali, 20 compagnie ospiti. 7 diversi spazi che trasformano la città in un palcoscenico per accogliere, tra gli altri, Emma Dante, Arturo Cirillo, Alfonso Santagata, Ugo Chiti. E Michele Sambin crea una festa laica per le celebrazioni di Sant’Antonio
Alla sua terza edizione il Festival TEATRI DELLE MURA cresce e si rinnova: mantenendo la propria vocazione di vetrina della produzione teatrale padovana, Teatri delle Mura guarda alla scena nazionale e nell’edizione 2007 trasforma la città di Padova in un palcoscenico naturale: promosso dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo del Comune di Padova e dalla Regione del Veneto, con la collaborazione del Consiglio di Quartiere 4 Sud-Est, Il Comitato Mura di Padova, il Corso di Laurea Dams dell’Università di Padova e il sostegno di APS Mobilità , Coin, Imprimenda, MelBookstore, Brek ristorante, La bottega del pane
Il festival nell’edizione 2007 fa delle proprie antiche mura un nuovo luogo di esperienze e di incontri tra artisti e spettatori. Uno spazio fisico per lo spettacolo dal vivo, ma anche un luogo del pensiero perchè le mura non siano più una difesa, ma il teatro di una città che cambia, che si apre, che vuole fare della cultura la testimonianza del futuro.
Fittissimo il calendario di eventi curato dal direttore Andrea Porcheddu, che ha ideato un programma articolato, che concentra la propria attenzione sulle compagnie più vivaci del teatro padovano, ma non rinuncia a sortite nel panorama italiano ed europeo: dall’8 al 24 giugno, 55 eventi spettacolari, 16 prime nazionali, 12 prime regionali, 20 compagnie ospiti, 5 laboratori. 7 diversi spazi – tra i Bastioni e le Mura – aperti per accogliere le esperienze più significative della scena contemporanea nazionale.
Quattro le sezioni del festival che restituiscono altrettanti percorsi e suggestioni: INCONTRI, il nome della sezione in cui gli artisti padovani incontrano i conterranei autori veneti del passato recente e della contemporaneità , da Parise a Buzzati, da Giulio Mozzi a Giulia Belloni, da Massimo Carlotto a Vitaliano Trevisan, a Salgari fino ad un omaggio a Giuliano Scabia: per il pubblico un incontro con la scrittura veneta, per gli artisti la possibilità di rendere un personale omaggio agli autori amati. Primo spettacolo in programma, lo studio fatto da Maria Grazia Mandruzzato attraverso Le Lettere di una Novizia di Guido Piovene.
INVASIONI: così è stata chiamata la sezione che accoglie gli artisti e gruppi della scena nazionale ed europea, che se porge attenzione alle personalità che più si sono distinte nella scena degli ultimi anni (da Emma Dante a Arturo Cirillo, da Roberto Latini e Ugo Chiti a Fabrizio Parenti e Carla Chiarelli, da Sutta Scupa a Teatri Uniti) non trascura di snidare i giovani gruppi emergenti offrendo loro e al pubblico stesso nuove prospettive e visioni.
La Terza sezione OFFICINE, è il luogo dell’esperienza, della condivisione, dove artisti affermati come Alfonso Santagata, Accademia degli Artefatti, gli inglesi di Pacitti Company incontrano giovani vocazioni per condividere un percorso, che porter a un allestimento scenico. Con ciascuno dei gruppi e degli artisti della sezione sono previsti dei laboratori, perchè il festival sia anche opportunità di crescita per le giovani professionalitÃà del Veneto. In questa sezione entra a pieno diritto il laboratorio fatto da TeatroContinuo di Nin Scolari e il workshop di Giuliano Scabia con studenti dell’Università di Padova.
La quarta sezione EXTRA ORDINARIO, accoglie eventi speciali, readings, concerti e invita al dopo-festival, un’area aperta a contaminazioni, incontri, interviste pubbliche, spazi gastronomici e culinari pensata alla Golena San Massimo: verrà anche istituito Il Muro del pettegolezzo, una parete bianca da scrivere e arricchire con opinioni, critiche e commenti
E sarà proprio un evento straordinario quello della serata inaugurale del festival (Arena romana 8 giugno 22.30) con i tes de Bois e lo spettacolo Avanti Pop, un progetto di indagine e testimonianza artistica nel mondo di chi lavora, evento itinerante in luoghi in cui la dignità dei lavoratori sia stata violata e riscattata. A Padova sul vecchio camioncino Fiat 615 del 1956, con i tes de Bois e ospiti straordinari, tra note e canzoni, parole e immagini si racconta, tra l’altro, l’incredibile storia di un bambino di Carisolo in Val Rendena divenuto maggiordomo a Buckingham Palace¦
Altro evento quello del 13 giugno, quando, come ogni anno, a Padova, la chiesa celebra la morte del suo Santo. Al Bastione Alicorno, il 13 giugno alle ore 21.30 e il 14 giugno alle ore 22.30, nella stessa città , Tam Teatromusica inventa una festa parallela e vitale in onore del Santo: Antonio un nome senza santo / Festa laica. In questo ampio contenitore anche Bel.Teatro, Ottavo Giorno, e uno strabiliante concerto finale, che chiamerà sul palco dell’Arena molti tra i protagonisti della scena musicale padovana.
Info 049.8205623 – 348.3168033
www.teatridellemura.it





