venerdì, Luglio 31, 2026
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“GIACOMO L’IDEALISTA” di Alberto Lattuada

Un’opera prima d’eccezione

Evento Speciale – Settimana della Critica
La settimana internazionale della critica dedica un omaggio particolare ad uno dei più importanti registi italiani, Alberto Lattuada, recentemente scomparso, con la proiezione del suo film d’esordio, “Giacomo l’idealista”.

Non poteva andare diversamente. Per l’omaggio-ricordo, quest’anno, la settimana internazionale della critica ha scelto “Giacomo l’idealista”, film che ha segnato l’esordio di Alberto Lattuada dietro la macchina da presa nel 1943.

Il regista, recentemente scomparso, nasce a Milano nel 1914 ed ha dedicato tutta la sua esistenza al mondo del cinema. Fin da giovanissimo, infatti, ha collaborato con Mario Baffico, Ferdinando Maria Poggioli e Mario Soldati alla realizzazione di vari film. Ma il debutto vero e proprio come regista avviene nel 1943, periodo non facile a livello politico e sociale, con la pellicola “Giacomo l’idealista”, tratta dall’opera dello scrittore lombardo Emilio De Marchi.

Il film ripercorre la storia di un giovane professore, Giacomo appunto, caduto in miseria a causa del fallimento dell’azienda di famiglia, che cerca in tutti i modi di risollevarsi dalle difficoltà e di sposarsi con la sua bella fidanzata Celestina. Nonostante il forte legame tra i due, la ragazza non riesce a confessare al suo innamorato la violenza subita dal figlio dei nobili signori per cui lavora, e decide, non proprio liberamente, di partire per evitare lo scandalo. Il romanzo ed anche il film contengono critiche feroci all’ipocrisia borghese, a quel tipico tenore di vita che tende a nascondere le atrocità, a non risolvere i problemi, a lasciare che tutto scorra nell’apparente, e falsa, tranquillità.

Ma come dirà lo stesso Lattuada in un’intervista ad Aldo Tassone, questo film gli offriva anche la possibilità di raccontare il paesaggio lombardo della sua infanzia, gli inverni freddi sul fiume Adda, gli aspetti più celati della campagna, i canti degli uomini nelle osterie, tutte cose viste e sentite. A questa pellicola seguiranno molti altri successi, basti pensare a “Luci del varietà” del 1951 o ad “Amore in città” del 1953 solo per citare alcuni titoli.

A presentare la proiezione di “Giacomo l’idealista” al Lido erano presenti, la moglie Carla del Poggio (famosa attrice italiana del dopoguerra) e i due figli, che hanno ricordato l’amore e la passione di Lattuada per il mestiere cinematografico, qualità che emergono indubbiamente in tutti i suoi lavori.

Titolo: Giacomo l’idealista
Regia: Alberto Lattuada
Nazionalità: Italia
Genere: Drammatico
Durata: 104′
Sceneggiatura: Emilio Cecchi, Aldo Buzzi, Alberto Lattuada, dal romanzo omonimo di Emilio De Marchi