venerdì, Luglio 31, 2026
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“GINO MORANDIS. INCANTI DELLA MATERIA”

A Padova una bella retrospettiva ripercorre la produzione artistica del maestro veneziano

Gino Morandis “ritorna” a Padova con una personale allestita al Monte di Pietà. Il Comune di Padova, con il patrocinio dell’Università e la collaborazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, ha così finalmente allestito nelle sale del Monte di Pietà una grande mostra che accoglie più di cento opere del pittore lagunare.

La mostra vuole essere un doveroso omaggio alla lunga carriera di Morandis (con la “s” finale aggiunta nel ’62, per eliminare un’ingombrante omonimia con altri artisti) nato e da sempre vissuto a Venezia, ma anche legato alla città del Santo, nella quale ha lasciato importanti testimonianze come la decorazione murale dell’atrio dell’Aula Morgagni del Nuovo Policlinico.

Nato nel 1915, Morandis si forma all’Accademia di belle arti di Venezia sotto la guida di Virgilio Guidi, e successivamente, sempre con lo stesso maestro, all’Accademia di Bologna quando sarà costretto a lasciare la città lagunare nel 1935. A Bologna incontrerà il suo quasi omonimo Giorgio Morandi, dal quale trasse alcuni insegnamenti fondamentali sull’uso emozionale del colore. Inizia ad esporre giovanissimo, partecipando nel 1932 alla Mostra Collettiva dell’Opera Bevilacqua La Masa. Tornato a Venezia alla fine della guerra, Morandis partecipa con fervore al rilancio artistico della città lagunare, e la sua ricerca si orienta, in collaborazione con gli amici Edmondo Bacci e Luciano Gaspari, verso espressioni astratte.

Nei primi anni ’50 aderisce alla compagine veneziana del movimento spaziale, capitanato a Milano da Lucio Fontana. Dello spazialismo, movimento che esalta la creazione di opere che vanno oltre la manualità pittorica e nelle quali è forte il richiamo a concetti astratti quali energia, forze e correnti, Morandis fu uno dei massimi propulsori, per le sue intuizioni pittoriche e strutturali. Quello che distingue la produzione artistica di Morandis è la sua particolare sensibilità coloristica, a cui si accompagna una decisa vocazione formale, che lo porta a elaborare un linguaggio di pura astrazione fantastica adatto a esprimere l’universo immaginario della ricerca artistica.

La mostra di Padova si articola in diverse sezioni, che vogliono testimoniare la grande versatilità dell’artista, raggruppando opere di grafica (disegni, monotipi, acquerelli e altre), sculture in rete metallica, opere su legno e produzione pittorica, provenienti per la maggior parte dalla collezione del maestro e, in misura minore, dall’Accademia di Belle Arti di Venezia e da alcune collezioni private. Le tecniche presenti sono le più diverse, e molte sono anche le fonti d’ispirazione in esse riconoscibili. “I molti lavori esposti – spiega la curatrice Alessia Castellani – formano un insieme coerente, che lega senza interruzioni i tardi anni ’30 ai ’90, con accostamenti centrati, riguardanti in specie l’approfondimento dei temi spaziali, e sorprendenti recuperi di pezzi rari, quasi mai visti proprio perché si tratta di opere mai finite”.

Di grande impatto sono i collage materici, composti da sagome su tavola (quelle che l’artista chiamava scherzosamente “immagini in legno”), o da ritagli di tela sovrapposti che creano nelle opere un gioco di volumi. Morandis interviene sulla tela facendo uso dei materiali più vari, dalla stagnola accartocciata o incisa, alle sabbie e alle stoffe, senza mai venire meno ad una sorta di sostanziale predilezione, tutta veneziana, per la pittura in senso stretto.
In mostra anche alcune delle rarissime sculture di rete metallica modellata risalenti agli anni ’67-’68, concepite quasi per liberare i volumi dall’idea di peso, in nome di una “leggerezza” che per Morandis doveva riguardare anche l’esecuzione delle opere.

“GINO MORANDIS.INCANTI DELLA MATERIA”
dal 23 dicembre 2004 – 27 febbraio 2005
Padova, Palazzo del Monte di Pietà- Piazza Duomo
ORARIO: 9,30-13,00 e 15,30-19,00, chiuso il lunedì
INGRESSO GRATUITO.
INFO: scarpaf@comune.padova.it; ferretti@comune.padova.it