venerdì, Luglio 31, 2026
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“GenerAzioni”, scenari imprevedibili

Si apre il 12 novembre la stagione del teatro Ca' Foscari

Infrangere i silenzi, rompere i vetri, dare spazio alla creatività contemporanea. Voci e corpi sentono l’urgenza del cambiamento e pretendono di essere appagati. A chi appartiene il mondo? Alle GenerAzioni teatrali, sospettano Donatella Ventimiglia e Carmelo Alberti, curatori della stagione 2013/2014 del Teatro Ca’Foscari, fiorente di richiami letterari, prime e studenti in scena.

 
Il 12 novembre Vincenzo Pirrotta apre la rassegna con “La ballata delle balate”, una riflessione sulle contraddizioni profonde del sistema mafioso a metà tra santini e ordini di morte. Sono tre le prime assolute interamente prodotte da Teatro Ca’ Foscari: “Cacciatori di frodo” un testo di Alessandro Cinquegrani, docente di Letteratura italiana e comparata a Ca’ Foscari, riadattato per la scena dal regista Giuseppe Emiliani con Stefano Scandaletti protagonista, debutta il 26 novembre; Waiting Room, ispirato a L’Impromptu de Versailles di Molière, in cui il giovane regista Mattia Berto mette in scena, in forma di operetta, la paradossale situazione di perenne attesa, metafora di un’intera generazione ferma al palo (debutto il 26 febbraio 2014); e 3 soldi, uno spettacolo diretto da Sandra Mangini, che partendo dalla ricerca su alcuni drammi di Brecht, riflette sulle nuove povertà, la disoccupazione, il conflitto generazionale (debutto il 15 aprile). Gli altri appuntamenti rispecchiano il fermento teatrale presente tra differenti generazioni di autori e interpreti.

Da Aida Talliente, autrice e interprete di Sospiro d’anima, storia della partigiana Rosa Cantoni, a Jean-Paul Schintu, che porta sulla scena una trasposizione del romanzo postumo di Albert Camus, Le Premier Homme, a Mario Perrotta, intenso narratore  di una storia di migrazione italiana, La turnàta. Da Elena Bucci, raffinata disegnatrice di eroine wagneriane, con Quando a morire è musica e donna, fino ai fratelli Dalla Via, che presentano il loro ultimo progetto, vincitore del Premio Scenario 2013, Mio figlio era come un padre per me. 

Nella condivisione della sensibilità artistica e delle proposte di messinscena degli studenti, completamente autonome dall’ideazione alla realizzazione, prosegue il progetto Molecole, che da quest’anno si apre anche alle iniziative del personale di Ca’ Foscari con la passione per il teatro: Ho chiuso gli occhi un momento e il mare non c’era più, dall’omonimo romanzo di Gianluca Prestigiacomo per la regia degli allievi Patrizia Marcato e Mauro Gazzato (3 dicembre); Il calapranzi di Harold Pinter diretto da Alessandra Giuriola (28 gennaio); e Intreccittà, progetto performativo di Alberto Massarotto (28 maggio).

Il Cantiere creativo Ca’ Foscari, un progetto sperimentale realizzato da Betta Brusa, che apre gli spazi del teatro agli studenti, mette in scena quest’anno Il teatro della mente con Il principe è in sala di A. Schnitzler. Circumnavigando alcuni testi di Schnitzler  tra arte, scienza, emozioni, parole e corpi  della secessione viennese, l’esperienza teatrale entra nel teatro privato della mente (e nel cuore) dello spettatore di oggi.