Settimana della critica
Un ragazzino abita in una periferia sperduta della Polonia: per andare da casa a scuola deve attraversare un bosco scuro e pieno di rumori inquietanti. Una leggenda narra che tra gli alberi vivono ancora lo spettro di un padre cattivo e una Iena in carne ed ossa, sfuggita da uno zoo.
Titoli iniziali colore rosso sangue per questo film: lo spettatore pensa subito ad un horror, ma sbaglia. La pellicola, a metà tra il documentario sociale, il thriller e la favola onirica, risulta, al primo impatto, faticosa (diciamo che i sottotitoli in italiano sbagliati non hanno di certo aiutato la comprensione: ma questo si sa, è un problema veneziano che si trascina da anni).
Hiena in realtà racconta la storia di formazione di un ragazzo povero, orfano di padre e con una madre depressa, costretto a crescere in fretta, a smettere di avere paura del buio e del lupo.
Subito scopre che le ultime parole di suo padre «la iena non esiste, sono le persone ad essere cattive» erano vere. Nel bosco che attraversa ogni giorno con due compagni di scuola sadici e cattivi, cominciano a verificarsi strane morti. Il ragazzo crede che sia colpa di una Iena, scappata da uno zoo e rifugiatasi nel bosco: ma un giorno incontra un uomo sfigurato che gli chiede aiuto. È forse lo spettro di un uomo cattivo che abitava in quel bosco, molti anni fa?
Tra rumori spettrali e fotografia cupa, Lewandowsi dirige una pellicola sul “chi va là”: tutto è avvolto dal mistero, dall’inizio alla fine e l’imperativo comune è guardarsi le spalle.
L’immensa solitudine in cui vive questo bambino, costretto a familiarizzare con le sue paure e il suo peggior nemico è troppo esagerata per essere verosimile. La realtà che ci si presenta è probabilmente quella che ancora si vive in alcuni sperduti villaggi dell’est-europeo, ma lasciamo che il cacciatore liberi capuccetto rosso sparando al lupo, per favore.
Titolo originale: Hiena
Nazione: Polonia
Anno: 2006
Genere: Drammatico
Durata: 89’
Regia: Grzegorz Lewandowsi
Cast: Borys Szyc, Magdalena Kumorek, Krzysztof Dracz, Jakub RomanowskiProduzione: Skorpion Art Film
Data di uscita: Venezia 2006






