sabato, Agosto 15, 2026
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Hiroshige a Palazzo Grimani

Immagini del mondo fluttuante

La moda e il culto della cultura nipponica ha radici lontane. Possiamo dire che l’interesse per questa società in Occidente si diffonde maggiormente nell’Ottocento, cioè dal momento in cui il Giappone abbandona il proprio isolamento e inizia a schiudere le porte verso il resto del mondo. Una civiltà che custodisce gelosamente le sue tradizioni per secoli desta molta curiosità. Ultimamente, approfittando del fascino che l’Oriente esercita sull’Occidente, sono nate molte esposizioni dedicate all’arte giapponese e alle sue influenze sulla nostra civiltà, molto spesso però questi eventi si sono rivelati specchietto per allodole piuttosto che frutto di una seria ricerca. L’esposizione che Palazzo Grimani dedica a Hiroshige (1797 – 1858), maestro della grafica giapponese, è valida proprio perché rappresenta l’esito di una accurata ricerca che permette ora di esporre nella loro semplicità e purezza dei documenti artistici di alto valore.

Le opere che compongono l’esposizione non hanno dovuto affrontare grandi spostamenti poiché giungono dal Museo di Arte Orientale di Venezia, luogo che dimostra di conservare nei suoi depositi del materiale eccezionale. La mostra ruota attorno a un nucleo di volumi costituiti da xilografie policrome che affascinano il visitatore. Queste stampe sono un souvenir di viaggio, per la precisione il lungo viaggio del Principe Enrico di Borbone e della consorte Adelgonda di Braganza. L’inventario dei ricordi di viaggio che i nobili italiani riportano in patria è esteso e include meravigliosi libri di vedute del paesaggio giapponese e di racconti della tradizione.

Il visitatore, osservando direttamente le singole riproduzioni o sfogliando i volumi tramite schermo multimediale, resta stupito dalla leggerezza delle forme, dall’intensità delle tonalità e dall’espressività dei volti ritratti. Le xilografie sono spesso frutto della collaborazione tra artisti della scuola Utagawa, Hiroshige lavora con Kunisada e Kuniyoshi, maestri dell’Ukyoe – il mondo fluttuante. Utagawa Hiroshige è conosciuto come maestro del paesaggio, ruolo confermato dalle sue opere qui ben visibili come il Tōkaidō verticale – le 53 stazioni da Edo a Kyoto, le Vedute del Fuji (omaggio a Hokusai) e le Cento vedute di luoghi celebri di Edo. Inoltre in mostra possiamo osservare le incisioni in cui l’artista si cimenta con altri generi sviluppando temi storici o realizzando figure femminili, ad esempio nella serie Racconti illustrati dell’antica Edo, il Confronto dei cento poemi scelti dai cento poeti a Ogura, le Immagini della storia dei Soga.

Accompagnano le vedute grafiche alcuni preziosi oggetti d’epoca e una serie di fotografie colorate a mano appartenenti alla collezione Vittorio. Questo nucleo di immagini rappresenta il Giappone come incontaminato regno di antiche tradizioni che, nonostante il turbinio di eventi del Novecento, possiamo ancora in parte ritrovare nel Giappone odierno.

Hiroshige
Dal 20 settembre 2014 all’ 11 gennaio 2015
Palazzo Grimani, Venezia
Orari:
Lunedì: 8.15 – 14.00 (ultimo ingresso ore 13.15)
Martedì >Domenica: 8.15 – 19.15 (ultimo ingresso ore 18.30)

Biglietti:
Intero: € 6,00
Ridotto: € 5,00 cittadini UE di età compresa tra i 18 ed i 25 anni, titolari di apposite convenzioni
Biglietto unico Gallerie dell’Accademia + Museo di Palazzo Grimani
Intero: € 11,00
Ridotto: € 8,00 ragazzi U.E. dai 18 ai 25 anni compiuti con documento d’identità.

Info e prenotazioni:
tel. (39) 041 5200345
www.palazzogrimani.org – info@palazzogrimani.org