La morte ci accompagna da quando veniamo al mondo, ne abbiamo consapevolezza perché se ne parla, pure la sua percezione reale, quale condizione della transitorietà dell’esistenza, nasce da un processo di maturazione che costituisce di per sé un traguardo.
Ciascuno di noi, a volte con timore, si è interrogato sul mistero della creazione e la mancanza di risposte è frutto di angoscia.
Il cerchio infinito, senza pretendere di esaurire le domande fondamentali, ci accompagna a scandagliare l’umano “passaggio” con una serenità che capovolge tale ottica. Renzo Montagnoli, autore della silloge poetica, scrive: “Credo (…) che non avremo mai certezze e questo è un bene, perché altrimenti comprendendo il perché della vita, questa probabilmente non ci interesserebbe più”. La sete di conoscenza dell’uomo non è mai completamente soddisfatta, per ragioni insite nella sua stessa caducità, ma questa imperfezione porta al senso stesso del vivere, non devia in violenza per l’ accettazione, o se vogliamo amore, dell’ enigmaticità dell’esistere.
La relatività del tempo – un giorno per alcuni esseri viventi può rappresentare un intero ciclo – la relatività della distanza – dai tempi di Cristoforo Colombo tale concetto è molto cambiato – perpetuano il segreto di un universo infinito in cui nulla è lasciato al caso.
Quale speranza e gratificazione? Renzo Montagnoli risponde:
Lunga è l’ascesa
giorno dopo giorno
istante dopo istante.
La via è sempre salita
impervia e scoscesa
solo con me stesso
misuro i passi
mai dritti
ostacoli
che intralciano
canti di sirene
tentazioni continue
la terra che m’avvinghia
vento e pioggia
gelo e neve
la cima più lontana
mai arriverò.
Ma gli squarci di luce
che s’aprono in me
sono il premio
della fatica
di conoscer la vita
di sapere chi sono
di vedere la cima
della sacra montagna.
Il cerchio infinito è la seconda silloge poetica di Renzo Montagnoli, nel 2007 ha pubblicato Canti celtici (edizioni Il Foglio). Nel 2006 ha vinto il premio Alois Braga per la poesia e il concorso “Les nouvelles” per la prosa.
Renzo Montagnoli, Il cerchio infinito, Il Foglio, 2008, pp. 69, € 10.






