L’Orchestra di Piazza Vittorio suona Il flauto magico a Venezia

Una danza di strumenti

Una magica favola, un racconto in musica fatto di sogni e parole. Un appuntamento imperdibile. “Il flauto magico” di Mozart reinterpretato dall’orchestra più multiculturale al mondo, come non l’avete mai sentito. Un viaggio nel suono di ritmi coinvolgenti, in un puzzle di culture musicali e atmosfere esotiche.

Con l’unica data in Veneto, il 30 gennaio alle 20.00 l’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati porterà al Teatro Goldoni Il Flauto Magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio, spettacolo originale ispirato al capolavoro del genio mozartiano. L’opera, divenuta ormai un cult con le sue 150 repliche, è ambientata in un luogo immaginario e racconta un Flauto Magico contemporaneo, che si svolge in una società multirazziale di questi tempi.

Alcune melodie sono solo tratteggiate, senza sviluppo e senza parti virtuosistiche, intrecciate a brani originali dell’Orchestra. Colori in scena interpretano i personaggi dell’opera di Mozart. Diciotto musicisti provengono da dieci paesi e parlano nove lingue diverse. Insieme, trasformano le loro radici e culture in una sonorità unica. Questa è l’Orchestra di Piazza Vittorio, un esempio significativo di quelle pratiche multietniche in cui musicisti di diverse parti del mondo si uniscono in formazioni composite e a geometria variabile. La musica tradizionale di ogni paese s’intinge con rock, pop, reggae, e classica, lanciandosi verso nuove sfide, orizzonti aperti al mondo intero. Una fusione di culture e tradizioni, memorie, sonorità antiche e nuove, melodie universali, strumenti sconosciuti.

Per queste sue caratteristiche, dal 29 al 31 gennaio, l’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati ha deciso di festeggiare a San Giorgio Maggiore.il ventesimo anniversario del Seminario di Etnomusicologia a Venezia, intitolato Le tradizioni musicali fra documenti, patrimoni e nuove creatività. Attraverso gli interventi di: Francesco Giannattasio (Università di Roma «La Sapienza»), Dan Lundberg (Svenskt Visarchiv, University of Stockholm), Ignazio Macchiarella (Università di Cagliari), Mario Tronco e Leandro Piccioni (musicisti e compositori, Tronco è direttore dell’Orchestra), Anthony Seeger (UCLA e Smithsonian Institution) – ha indagato la natura delle tradizioni musicali, discutendo dei processi di patrimonializzazione in atto nelle politiche culturali a livello internazionale (cultura immateriale, riconoscimenti Unesco), dell’importanza degli archivi sonori nella ricerca e documentazione delle tradizioni musicali e delle nuove creatività che, in una prospettiva transculturale, oggi si esprimono nelle musiche del mondo.

Il 30 gennaio lo spettacolo sarà preceduto da una giornata di riflessione dedicata all’Orchestra di Piazza Vittorio, esempio concreto di come nuove creatività contemporanee sperimentino linguaggi musicali in cui diverse culture vengono combinate in nuove forme sonore. Dalle 9.30 alle 12.30 ne parleranno i musicisti e compositori Mario Tronco e Leandro Piccioni, mentre dalle ore 14 alle 16 si terrà un incontro con i musicisti dell’Orchestra di Piazza Vittorio (ingresso libero fino ad esaurimento posti, prenotazione obbligatoria: tel. 041 2710357, info@cini.it).