Lo spettacolo è interpretato da Franco Scaldati (Benito), Antonella Anzelmo (Emma, la moglie), Fabio Palma (Vittorè, fratello di Emma), Serena Barone (Rosa, la suocera), Egle Mazzamuto (Aurora, la figlia), Rosario Sammarco (Usuraio), Massimiliano Carollo (Enzuccio), Dario Enea (Vito), Domenico Di Stefano (Aurelio), Salvatore Pizzillo (Eduardo).
Lo spettacolo sarà replicato al Gobetti per la Stagione in Abbonamento del Teatro Stabile di Torino fino a domenica 29 marzo 2009.
La gatta di pezza racconta l’interno di una famiglia palermitana, tra povertà, violenza e poesia. Scritto da Franco Scaldati nella poderosa lingua della sua Città e interpretato da lui stesso nel ruolo del protagonista, porta in scena la storia di Benito, padre padrone di una famiglia della periferia della città, un uomo che esercita la sua podestà su un gruppo familiare composto dalla moglie, la madre, il cognato transessuale e la giovane figlia demente. Attorno alla casa navigano altri personaggi di umanità ancor più degradate, doppi o proiezioni impazzite degli abitanti della casa. Tra accessi d’ira e scarti poetici, Benito sembra rivivere ciclicamente i momenti centrali della sua esistenza, mettendo in moto un carosello di fantasmi che tornano ad abitare la propria mente, fino al folle gesto finale della violenza sulla più giovane donna, che pagherà con l’accecamento, procuratogli dalla fatidica gatta che si animerà per cavargli gli occhi.
«C’è poesia snaturata ed epica – scrive Rodolfo Di Giammarco, su La Repubblica del 14 gennaio 2008 – , nel corpo massiccio di Franco Scaldati che con la sagoma rozza tratteggiata quasi da un Covili s’impone nel suo atroce e bellissimo La gatta di pezza come un orco, come un padre padrone tronfio d’uno squallido basso palermitano in un dopoguerra sfiorante la sordidezza di un oggi… ci sono dieci attori sintonizzati su un lessico siciliano aspro e fisico, e c’è una regia ben visionaria dello stesso Scaldati e di Matteo Bavera che rende merito allo sforzo congiunto della compagnia dell’autore-protagonista e del Teatro Garibaldi».
Franco Scaldati è il più importante drammaturgo di Palermo, autore e attore, i suoi testi sono pubblicati da Ubulibri. Tra i suoi lavori principali ricordiamo: Il Pozzo dei pazzi, Assassina, La guardiana dell’acqua, Occhi. Vincitore di due Premi Ubu 1990 e 1998 e del Premio Coppola/Prati. Come attore di cinema ha lavorato con i fratelli Taviani, Giuseppe Tornatore, Francesco Scimeca, Ciprì e Maresco.
INFO BIGLIETTERIA
Biglietti: Intero € 19,00
Recite dello spettacolo: da martedì 24 a sabato 28 marzo 2009, ore 20.45. Domenica 29 marzo, ore 15.30.
Biglietteria TST: Salone delle Guardie – Cavallerizza Reale (Via Verdi, 9), telefono 011 5176246, orario dal martedì al sabato 12.00/19.00. Vendita telefonica tel. 011 5637079 (dal martedì al sabato, orario 12.00 – 18.00). Numero verde 800 235 333. Nei giorni di recita è possibile acquistare i biglietti alla cassa del teatro un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Vendita on-line: www.teatrostabiletorino.it






